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06. 08. 2021 01:30

Tra piste da sci e prenotazioni dei vaccini riappaiono i soliti errori

Le prenotazioni online dei vaccini per gli over 80 hanno dimostrato quanto l'amministrazione non sia ancora pronta ad una transizione digitale. La chiusura degli impianti sciistici sa di beffa. Sempre i medesimi errori, ma non si potevano evitare?

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Ogni volta che i cittadini devono avere a che fare con la pubblica amministrazione attraverso il web si verificano implacabilmente gli stessi problemi. Partono le prenotazioni dei vaccini anti-Covid per gli over 80 sul sito della Regione Lombardia e diversi cittadini restano in coda per ore.

Oltre al fatto che, forse, lo strumento web per gli over 80 non è certo il più indicato: chi non ha nipoti o figli digitalizzati come fa? Questo virus è molto analogico, dovremmo aver capito che non abbiamo la forza (soprattutto sul lato della pubblica amministrazione) per affrontarlo in modo digitale.

Serviva, forse, più presenza fisica old style che le prenotazioni online: gli strumenti e il personale si potevano trovare (abbiamo la Protezione Civile, l’Esercito, i dati anagrafici dei comuni, volontari: davvero non si poteva pensare a qualcosa di diverso?).

Al tempo stesso, si sono presentati gli stessi errori di questi mesi anche sulla questione piste da sci. Firmare un provvedimento a meno di 24 ore dalla riapertura degli impianti, che proroga la chiusura degli stessi fino al 5 marzo, è stata una mossa quantomeno irrispettosa nei confronti di diverse categorie economiche e dei cittadini in generale.

Attenzione, non si discute certo la necessità di mantenere delle misure per impedire che il virus continui a circolare. Ma si sapeva molto prima di domenica della variante inglese del virus, dei dati che più o meno potevano far capire che la riapertura delle strutture sciistiche non fosse consigliabile. Quindi perché aspettare fino all’ultimo?

In questo caso possiamo davvero parlare di danno oltre la beffa. E di beffa oltre il danno. Tutti sappiamo che siamo dentro un problema enorme, che le soluzioni perfette non ci sono, che giorno dopo giorno dobbiamo capire le soluzioni praticabili. Ma in questo caso, era ampiamente prevedibile l’esito: perché tenere sulle spine migliaia di persone che grazie alla montagna vivono? Essere tempestivi, nel mezzo di una pandemia, è forse l’unica forma vera di rispetto.

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