2.1 C
Milano
21. 01. 2021 08:19

Vaccini e riforme: Moratti guarda al 2023

Per Letizia Moratti l'assessorato al Welfare sarà un nuovo banco di prova. La buona riuscita di questa difficile impresa potrebbe valerle la candidatura per il 2023

Più letti

Bollettino regionale, leggero aumento di ricoveri nei reparti ospedalieri: Milano, +187 contagi

I positivi riscontrati nelle ultime 24 ore sono 1.876, di cui 73 “deboli”, con la percentuale tra tamponi eseguiti...

«Basta, siamo stremati», una nuova protesta dei ristoratori: cesti di prodotti scaduti per il Prefetto

I ristoratori sono nuovamente sul piede di guerra. Domani andrà in scena una nuova manifestazione che si svolgerà al...

Terza ondata? Galli: «Al momento non ci sono segnali»

Quando arriverà la terza ondata? Molto probabilmento non ora. Ne è convinto il professor Massimo Galli, direttore del reparto...

Di Letizia Moratti si può dire tutto, tranne che sia una donna impulsiva. Motivo per cui possiamo stare certi del fatto che la proposta della vicepresidenza della Regione Lombardia e, soprattutto, della delicatissima delega alla Salute, sia stata attentamente ponderata e valutata.

A differenza del passato, stavolta l’ex sindaca ha dovuto scegliere da sola o, perlomeno, senza la sua spalla di una vita: il marito Gianmarco, scomparso quasi tre anni fa, per lei punto di riferimento, personale e professionale. Nel momento delle decisioni più cruciali (la Rai, il Governo Berlusconi nel 2001, la candidatura a sindaco di Milano), Gianmarco era sempre il consigliere più consultato e ascoltato.

Stavolta c’era la cerchia degli amici e dei collaboratori, ma, soprattutto, ha prevalso la voglia di provare a rimettersi in gioco per il bene comune. A gestire le vaccinazioni, una pandemia ancora in corso e la complessa riforma del sistema sanitario (sembra certo che verrà smantellata l’organizzazione impressa da Roberto Maroni nel 2015), Letizia Moratti adotterà l’approccio da manager, con piglio tecnico e lungimiranza politica.

Sta studiando (e tanto) ogni dossier per dare risposte veloci e per farsi misurare nel breve periodo. D’altronde il virus non aspetta i tempi della politica ed è necessario far trovare pronta la Regione “locomotiva del Paese”. La scommessa con se stessa è chiara. Quella del centrodestra è sussurrata: se la partita sarà vinta, Letizia potrebbe essere la candidata naturale alla presidenza della Lombardia tra due anni, quando Attilio Fontana lascerà l’incarico senza presentarsi per il secondo mandato. L’immaginazione corre, ma nemmeno più di tanto. Sarà interessante anche per Beppe Sala.

In breve

«Venite, ho sparato ad una persona in metro», lo scherzo finito male di un ragazzino milanese

Gli uomini del 118 hanno ricevuto una richiesta d'aiuto lo scorso lunedì: dall'altra parte del telefono qualcuno che affermava...

Potrebbe interessarti