In una Milano pur richiestissima e in cui il mercato immobiliare tiene botta, tante sono le situazioni di disagio e di illegalità per la casa di cui saltuariamente ci occupiamo. Questa settimana tocca ai dintorni di via Padova, dove capita non così di rado che ex negozi vengano adibiti a spazi abitabili in maniera irregolare e senza cambio di destinazione d’uso con conseguente sfruttamento di proprietari e subaffittuari. Problemi di abusivismo e degrado si manifestano anche in via Salomone (Municipio 4) e in via Quarti (Municipio 7), dove i residenti invocano un deciso intervento ad opera delle istituzioni. Un’altra zona da sempre problematica in tal senso, via Gola, vorrebbe invece ripartire dai suoi stessi cortili: di cosa si tratta?

Municipio 1 – Povere nicchie del Bramante – Voto 5

Tra corso Magenta e via Terraggio sorge l’antico Palazzo dei Medici, i cui interni custodiscono preziosissime nicchie di grandi dimensioni progettate dal Bramante e scavate in un muro di mattoni rossi (nascosto da piante quasi selvagge). Le nicchie vengono utilizzate come appoggio per la raccolta differenziata dei rifiuti, il cortile appare mal tenuto e disordinato. Ogni tanto ci piace ricordare che anche Milano dimentica con troppa superficialità la sua clamorosa storia.

Municipio 2 – Vivere dove non si potrebbe – Voto 4,5

Magazzini, capannoni, ex negozi, laboratori, sottoscale e sottotetti trasformati illecitamente in case, senza modifica della destinazione d’uso. Il fenomeno è diffuso in varie zone della città, tra cui quella che gravita attorno a via Padova: parola di Silvio Tursi, presidente della cooperativa sociale Tempo per l’Infanzia. Tra disperati, proprietari speculatori e subaffittuari senza scrupoli, il Comune è chiamato a ripristinare la legalità, contrastando gli abusi e passando al setaccio le zone più a rischio.

Municipio 3 – Lavater, nuovi passi in avanti – Voto 7,5

Più verde, più vivibile e sicura per pedoni e ciclisti: sarà così piazzale Lavater, secondo il progetto di riqualificazione previsto dalla giunta nell’ambito della strategia di valorizzazione delle piazze milanesi. Negli scorsi giorni si è tenuta l’attesa assemblea: entro fine anno verrà messo in sicurezza l’incrocio con via Ramazzini, più in là gli altri lavori. Previsto, dopo anni di promesse mai mantenute, anche il collegamento ciclabile fino a piazza Piola attraverso piazzale Bacone e via Donatello.

Municipio 4 – Il racket in via Salomone? – Voto 4

Alcuni residenti segnalano la presenza notturna di senzatetto nel parco Marinai d’Italia, tra viale Umbria e corso XXII Marzo. Panchine e campo da bocce sono occupati da cartoni e sacchi a pelo e al mattino non manca un po’ di sporcizia. Dalle case Aler di via Salomone giunge invece la notizia di una porta incendiata, probabilmente con fini di intimidazione, ai danni di una coppia di anziani e di ascensori bloccati per ossidazione di urina. Urge scardinare i racket dietro alle case popolari.

Municipio 5 – Togliere la luce ai residenti – Voto 6

Le tre torri da 14, 10 e 9 piani che Hines Italia, dopo aver incassato il via libera della Commissione Paesaggio del Comune, costruirà nell’area tra via Col Moschin e via Giovenale (zona Bocconi) non mancano di suscitare le prime reazioni e polemiche. Le future costruzioni, che fungeranno da studentato, toglieranno secondo i residenti luce a chi abita nei dintorni. Le demolizioni nel frattempo proseguono, ma questo è uno dei grandi temi della Milano del futuro da non sottovalutare.

Municipio 6 – Ci si prova in via Gola – Voto 8

Torniamo a parlare di via Gola, perché ci sono novità. Quasi un milione di euro sarà destinato a un restyling su strada (con arredo urbano specifico, per 600mila euro) e a una rigenerazione dei cortili interni dei palazzi (per 280mila euro), che potrebbero diventare trampolino per una rinascita togliendoli allo spaccio e adibendoli a servizi di pubblica utilità da decidere di comune accordo. I fondi sono stati già stanziati, l’inizio dei lavori è previsto a breve. Seguiranno aggiornamenti.

Municipio 7 – Via Quarti terra di nessuno – Voto 4,5

All’estrema periferia ovest di Milano, in via Quarti, succede addirittura che androni e spazi comuni in case Aler diventino un dormitorio abusivo. Senza dimenticare gli atavici problemi delle occupazioni abusive, dei cumuli di immondizia in cortile, degli allacciamenti non in regola e degli spacciatori che entrano regolarmente. Gli abitanti chiedono dunque l’intervento del Comune e di Aler per offrire un’alternativa a queste persone e per ripristinare la meritata legalità.

Municipio 8 – Aspettare cinque anni una scuola – Voto 4,5

Dopo l’incontro tra l’assessore Galimberti e l’impresa che deve avviare la ricostruzione, i residenti in zona Trenno sperano finalmente che la scuola (in disuso dal 2013 e demolita nel 2015) di via Viscontini, destinata a diventare un gioiello in legno e che avrebbe dovuto essere pronta per settembre 2018, trovi presto la luce. Il clamoroso ritardo ha provocato anche una partecipata raccolta firme e pressioni da parte del Municipio 8 con il presidente Zambelli che, com’è noto, ha minacciato le dimissioni.

Municipio 9 – La Bovisa che sarà nel 2030 – Voto 7

Negli scorsi giorni si è tenuto un incontro aperto al pubblico per discutere della Milano 2030 in zona Bovisa con l’assessore Maran e il rettore del Politecnico Resta. Tante le novità confermate: nascerà un grande parco da oltre 300 metri quadri allo Scalo Farini che collegherà idealmente la Bovisa con Porta Nuova, si punta a valorizzare i dintorni della ferrovia, la bonifica del primo lotto della Goccia si concluderà entro la prima metà 2019 e tra via Cosenz e via Durando nascerà una nuova piazza pubblica.

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