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04. 12. 2022 18:51

Pane & Trita, anche a Milano la carne diventa puro divertimento

Pabel Ruggero, uno dei due fondatori, racconta il format aperto in via Muratori: «Abbiamo la consapevolezza di aver portato davvero una ventata di novità»

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Cambiare l’approccio al consumo di carne e trasformarlo da rito monotono in puro divertimento questo è Pane & Trita. Nel 2015 Pabel Ruggero e Filippo Lo Forte, amici, ex pr e imprenditori nel mondo della notte e delle sale da ballo, decidono che era arrivato il momento di provare a far cambiare passo a un certo tipo di proposta gastronomica.

Pabel Ruggero racconta il format Pane & Trita aperto a Milano

Fondano a Seregno Pane & Trita e s’inventano un nuovo modo di proporre la carne. Danno l’addio a costate, filetti e tagliate e, con l’aiuto di Alessandro Rosini, lanciano via via il Sushi e il Cono del macellaio, gli Uramaki di black angus e l’Uniporco, un pane rosa glitterato con tartare di Angus, salsa al mango, crispy bacon pork, cremoso pink, chips di tortillas, pico de gallo e, per finire, maionese arcobaleno.

Dopo cinque locali in Brianza nel 2021 avete deciso di misurarvi col mercato milanese.
«Milano è una sfida per tutti perché offre davvero quasi tutto. Noi, però, abbiamo la consapevolezza di aver portato davvero qualcosa che non c’era: una ventata di novità. Da noi magari non si mangerà la carne più buona d’Italia, ma di sicuro i nostri clienti mangeranno carne selezionata e sorrideranno con gli occhi e con la bocca».

È una vostra consapevolezza?
«Una certezza. Abbiamo da poco rifiutato la proposta di acquisto del brand da parte di un grande brand che ci ha studiati per 2 anni e ha detto che il nostro è un mercato a sé».

Essere acquistati è sempre un obiettivo. Voi volete camminare con le vostre gambe?
«Sì, almeno per ora vogliamo svilupparci con le nostre forze e puntare a creare un brand di respiro nazionale, magari appoggiandoci a un fondo di investimento. Siamo molto affezionati a Pane & Trita e non vogliamo snaturare il format».

Chi è il cliente tipo di Pane & Trita?
«Il nostro è un locale nazionalpopolare, un porto sicuro in cui si può scegliere anche una costata o la pizza. Chi arriva viene catapultato tra gli anni 50 e 60, anche la musica è a tema».

Quanto si spende?
«Con 25 euro si può mangiare un Uniporco, bere una birra Moretti e completare con un Tiramisù Pane & Trita».

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