Ok all’apertura dei centri estivi, ma per i bambini fino ai 3 anni?

Giovedì prossimo manifestazione di Assonidi all’Arco della Pace

Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di aprire centri estivi per aiutare le famiglie e per far tornare i bambini a giocare insieme.

 

Centri estivi, cosa prevede il Decreto Rilancio

Chi ha figli fino a tre anni, però, non ha scelta: per loro non è previsto alcun servizio. Un paio di settimane fa sembrava che nidi e materne potessero riaprire da giugno “in forma sperimentale”, ma all’ultimo quella parte è stata stralciata dal decreto.

In merito alle linee guida dei centri estivi Assonidi scrive in un comunicato: «Aprono oratori, centri estivi, agriturismi e fattorie didattiche, si adattano cortili di scuole e parchi pubblici.

E i nidi privati? In questi giorni stiamo assistendo a una grande mobilitazione di soggetti che gestiranno, o forse è meglio dire che impareranno a gestire, i servizi all’infanzia con le modalità di un’enorme cessione di ramo d’azienda – le parole di Federica Ortalli, presidente di Assonidi – dimenticandosi che stiamo parlando di bambini. Ben venga aiutare le famiglie, andare incontro alle richieste di genitori che devono tornare al lavoro, ben venga tenere presente le esigenze dei bambini chiusi in casa da quasi tre mesi. Ma questi bambini prima cosa facevano? Dove incontravano i loro amici? E i genitori dove accompagnavano i bambini ogni mattina prima dell’emergenza? All’asilo nido e alla scuola d’infanzia». Il 28 maggio alle 11.00 Assonidi organizzerà una manifestazione all’Arco della Pace a Milano «per denunciare coralmente l’assenza di progettualità di questo Governo nei confronti dei servizi all’infanzia».

Il caso. «Secondo il provvedimento purtroppo chiunque può gestire i centri estivi, anche per i bambini dai 3 ai 6 anni, persino semplici volontari – conferma Giuseppe Bilancioni, titolare dei nidi e delle scuole d’infanzia La Giocomotiva (foto, ndr, che ieri ha partecipato alla manifestazione davanti al Palazzo della Regione Lombardia organizzato dal Comitato Edu Chi Amo e che sosterrà anche la mobilitazione di Assonidi –. A questo punto, forti della nostra professionalità, abbiamo pensato di organizzarci per offrire un servizio ai bambini milanesi: dal primo giugno apriremo il nostro centro estivo. Anche se per noi non sarà conveniente, lo faremo soprattutto per le famiglie che in questi mesi di chiusura hanno continuato a sostenerci con contributi a fondo perduto. Anche noi chiediamo la proroga della cassa integrazione e una norma che ci tuteli sul fronte degli affitti».