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21. 01. 2022 00:51

Sciopero generale a Milano: oltre 20mila persone in piazza

Lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil ha portato oltre 20mila persone in piazza a Milano: tutti uniti contro l'ultima manovra fiscale

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Lo sciopero generale ha portato in piazza a Milano oltre ventimila persone. nel capoluogo meneghino è andata in scena una delle 5 manifestazioni nazionali previste per oggi. Sono arrivati in città decine di pullman provenienti dalla Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino, Valle d’Aosta, Emilia e Friuli.

Sciopero generale, in corteo fino all’Arco della Pace

La mattina dello sciopero generale è stata caratterizzata anche da un breve, ma intenso corteo che è partito dall’Arco della Pace per poi muoversi da piazza Castello a piazza Sempione. Cgili e Uil, i due sindacati promotori, raccontano di adesioni comprese tra il 75% e il 95%.

sciopero generale

Dal palco milanesi è intervenuta la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti e quella della Uil Ivana Veronese: «Sappiamo che lo sciopero è un sacrificio, ma vogliamo che agiate – hanno dichiarato -. Lo facciamo soprattutto per migliorare e cambiare insieme il Paese».

La voce dei pensionati

Anche il sindacato dei pensionati ha partecipato attivamente allo sciopero generale. Gli anziani rappresentano una delle fasce più colpite dalla crisi causata dalla pandemia e certamente la nuova manovra fiscale del governo non si è mossa verso le loro posizioni.

«Siamo a oltre 134 mila morti dettati dalla pandemia e il sistema sanitario è quello di prima. Ci sono milioni di ragazze e ragazzi che lavorano in precarietà con lavori saltuari e discontinui e non c’è nella manovra una risposta al problema della stabilità del lavoro e del salario di questi lavoratori – ha dichiarato Ivan Pedretti, segretario generale Spi Cgil nazionale -».

I pensionati dello Sindacato Pensionati Italiani della Cgil hanno anche coinvolto, nello sciopero di questa mattina, le nuove generazioni. Da tempo infatti dichiarano apertamente di voler instaurare un rapporto sempre più stretto con i ragazzi e le ragazze, in nome di un comune obbiettivo politico.

«Noi pensionati scendiamo in piazza per chiedere tutele concrete dal governo e dalle aziende, perché se le giovani generazioni vengono assunte con un contratto di lavoro precario il loro futuro sarà incerto e quindi anche tutta la ripresa del Paese sarà incerta» ha dichiarato Valerio Zanolla, segretario generale dello Spi Cgil della Lombardia.

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