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30. 06. 2022 12:59

Alla scoperta dei candidati al Milanese del 2021: Emergency in ricordo di Gino Strada

Alla scoperta dei dieci candidati del contest "Il Milanese del 2021" lanciato da Mi-Tomorrow: il compianto Gino Strada, fondatore di Emergency

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Un altro nome della lista dei candidati del contest “Milanese del 2021” è Gino Strada. L’uomo nel corso della sua vita si è contraddistinto per il suo profondo senso di giustizia e di civiltà oltre che per la sua grande competenza come professionista.

Chi era Gino Strada

Gino Strada è nato a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano nel 1948. Dopo una laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano decise di specializzarsi in Chirurgia d’Urgenza.

E sarà proprio quell’urgenza anche dell’anima a portarlo a salvare migliaia di vite durante la sua vita. Quelle stesse vite precarie, appese ad un filo che venivano continuamente interrotte, spezzate e violentate dalla guerra, dai bombardamenti, dalle mine e dal dolore.

Gino Strada non aveva paura delle tempeste e, nemmeno di quel dolore dilagante che vedeva per le strade delle periferie e nei luoghi più remoti e malfamati del pianeta. Quel dolore Gino Strada lo prendeva tutto e lo affrontava andando tra la gente, senza timore, con tutta la sua competenza, egli portava luce, portava la vita tra la morte.

Dopo aver completato la formazione medico-chirurgo, visse per 4 anni in America, dove si occupò di chirurgia dei trapianti di cuore e cuore – polmone. Successivamente proseguì il suo percorso in Inghilterra e in Sud Africa. Nel 1988 decise di mettere in pratica ciò che aveva studiato prestando il suo servizio di medico chirurgo all’assistenza dei feriti di guerra. Fino al 1994, Gino Strada lavorò con la Croce Rosse Internazionale di Ginevra in Pakistan, Etiopia, Tailandia, Afghanistan, Perù, Gibuti, Somalia, Bosnia.

Dal 2005 portò avanti un altro progetto Emergency in Sudan. Qui il medico aprì il primo Centro di cardiochirurgia totalmente gratuito in Africa, mentre nel 2014 andò in Sierra Leone, (luogo dove Emergency è attivo dal 2001), per l’emergenza ebola.

Purtroppo, lo scorso agosto, il medico chirurgo e fondatore di Emergency è scomparso lasciando un vuoto incolmabile. Il mondo ha perso un uomo prezioso per la sua immensa ed autentica umanità.

Spinto dall’esigenza di aiutare gli altri e di salvare vite, 25 anni fa, Gino Strada insieme all’ex moglie Teresa Sarti, (deceduta nel 2009)e ad alcuni amici, decise di creare Emergency, un’associazione indipendente e neutrale nata per portare cure medico – chirurgiche di elevata qualità e gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

L’associazione Emergency nel corso della sua attività ha curato oltre 11 milioni di persone in 19 paesi diversi. Gino Strada ha lasciato al mondo un’eredità unica e rara: la solidarietà.

Egli, spinto dal suo inconfondibile carattere e dalla sua tenacia, ha saputo far crescere giorno dopo giorno un’associazione che ha dato speranza e gioia a milioni di cittadini del mondo attraverso numerose iniziative umanitarie.

Sono tantissimi, infatti, i centri pediatrici, i centri di riabilitazione e gli ambulatori che forniscono assistenza e aiuto gratuitamente.

Gino Strada ha insegnato a tutti l’importanza della solidarietà e dell’accoglienza e di quanto, nel mondo, la parola noi, fosse importante. “Quel che facciamo per loro, noi e altri, quel che possiamo fare con le nostre forze, è forse meno di una gocciolina nell’oceano. Ma resto dell’idea che è meglio che ci sia, quella gocciolina, perché se non ci fosse sarebbe peggio per tutti. Tutto qui. È un lavoro faticoso quello del chirurgo di guerra. Ma è anche, per me, un grande onore”.

Con queste parole Gino Strada descriveva il suo nobile mestiere, che non era un lavoro qualunque, perché salvare vite non è semplice, soprattutto se lo si fa in situazioni di pericolo e di povertà.

Gino Strada, ha lottato e urlato a gran voce fino alla fine, contro l’orrore della guerra. Il suo nome il 2 novembre 2021 è stato iscritto sulla lapide del Famedio del Cimitero Monumentale, e iscritto il suo nome rimarrà nella mente e nell’anima di tantissime persone.

La missione di Gino Strada

La prima missione umanitaria di Gino Strada con Emergency fu in Ruanda durante il genocidio, successivamente si recò in Cambogia dove rimase per alcuni anni. Nel 1998 Gino Strada giunse in Afghanistan e nel 1999 aprì un centro chirurgico per vittime di guerra ad Anabah, nella valle del Panshir.

Gino Strada

In questa terra il fondatore di Emergency ci rimase per ben 7 anni operando con impegno in ambienti ostili e difficili. In Afghanistan ad oggi esistono 3 ospedali, un centro di maternità e una rete di 44 posti di primo soccorso. Grazie a tutte queste risorse e a questi strumenti, Gino Strada continua a far vivere il suo grandioso progetto e, anche se in modo diverso a salvare vite.

Emergency, infatti, durante le sue operazioni umanitarie offre al personale locale una formazione ad hoc per permettere così agli operatori eia medici di essere autonomi nella gestione delle situazioni d’emergenza.

Diffondendo una cultura di pace e uguaglianza, l’associazione fondata da Gino Strada, ha dimostrato la sua sensibilità anche durante la pandemia avviando numerose iniziative. A Milano, come in altre città è attiva la consegna di pacchi alimentari e beni di prima necessità alle persone in difficoltà in vista dell’aumento esponenziale di casi di disoccupazione e povertà.

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