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18. 05. 2022 22:26

Emma: «Se non ti aiuti da sola, gli altri possono poco»

Colpisce, sera dopo sera, il legame tra la direttrice d’orchestra Francesca Michielin ed Emma, una veterana che non rinuncia mai alle sue emozioni

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Dieci anni dopo il “suo” Festival, Emma torna in gara a Sanremo con Ogni volta è così. Un brano potente, impreziosito dalla presenza della direttrice d’orchestra Francesca Michielin che con lei sta condividendo ogni attimo, sera dopo sera: «Sto scoprendo una donna eccezionale».

Emma al Festival, l’intervista

Com’è condividere quest’avventura con Francesca?
«Con lei c’è sempre stata stima reciproca. Fa ridere tantissimo, mangia e beve come me. Empatizza con tutti. Ci stiamo godendo un momento di vacanza. Il momento più bello è quando dopo cena ci mettiamo a fare il karaoke».

Ogni volta è così non è la hit a tutti i costi. O sbaglio?
«Non cerco mai la hit a tutti i costi. Ogni volta è così è un brano particolare con un sound ricercato. Un risultato dei miei gusti artistici personali. Canto anche in modo diverso. Se vi aspettate un ritornello sparato a mille resterete delusi. È come se facessi un passo indietro».

Meglio in gara o da co-conduttrice?
«Quando sei conduttrice finisci la serata alle tre di notte. Ho imparato tantissimo da Carlo Conti, ma tutta la vita in gara».

Hai trovato il Festival cambiato dall’anno della tua vittoria?
«Indubbiamente. Amadeus ha fatto scelte musicali molto ardite, ma che stanno avendo un grande successo. È brutto quando il Festival finisce e si sentono in giro solo due o tre canzoni. Negli ultimi anni hanno avuto tutti grandissime possibilità. La musica cambia, quindi è giusto che il Festival cambi. Qualcuno finalmente sta scendendo dal piedistallo e Sanremo è diventato un momento di incontro e condivisione del palco».

E tu su chi scommetteresti quest’anno?
«Di numeri non capisco niente, ma vedo l’imbarazzo della scelta. Da Gianni Morandi al piccolo Matteo Romano, passando per Hu che è una grande amica. È difficile».

Più facile con il FantaSanremo?
«Devo vincerlo».

Non hai nessun progetto in uscita.
«Non ho l’album pronto, è vero. A me piace scrivere canzoni, ma se non vivo è complicato. Spero che Sanremo sia l’inizio di una storia».

Quindi il Festival è uno stimolo?
«Lo sto vivendo come un regalo. In questo momento della mia vita ho fatto bene a esserci. Mi sono resa conto che sono sempre uscita da alcune situazioni affidandomi a me stessa e alla mia forza. Se non ti aiuti da solo, gli altri non possono fare niente per te stesso».

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