Cattolica
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A pochi giorni dall’inaugurazione di quello bocconiano, anche la Cattolica presenta ai cittadini il progetto per un campus nuovo di zecca. La filosofia di azione sarà conservativa: nessuna nuova costruzione, ma singoli interventi per ricavare 132 aule e 10.534 posti per studenti in più nell’ottocentesco (e adiacente) edificio della Caserma Garibaldi. Il progetto, firmato dallo studio dell’architetto Gianmaria Beretta, riguarda in primis la riqualificazione dell’edificio tutelato dalla Soprintendenza, a cui seguirà la progettazione vera e propria (entro metà 2020).

 

Diamo un po’ di numeri: 1.200 posti studente in più entro il 2021 tra via Olona 2 (oltre 400 posti), via San Vittore 35 (200 posti) e via Lanzone 14 (altri 450 posti), includendo anche la ristrutturazione del centro Fenaroli sede del corso di laurea di Scienze motorie e dello Sport. L’ala sud dell’edificio, quella che affaccia su via Santa Valeria, sarà la prima a essere interessata dalla futura e pacifica invasione degli studenti, ma solo dopo il trasloco della polizia presso la caserma Montello di via Caracciolo (che a sua volta diventerà un centro d’avanguardia). Ci si sposterà poi nell’ala nord, dove un grande corpo vetrato con ipogeo fungerà da accesso all’aula magna (776 posti) e a un complesso di aule da 400 posti ciascuna.

I tempi sono inevitabilmente lunghi: la speranza è di partire nella seconda metà del 2020 e di concludere il tutto entro il 2026. Per l’affascinante progetto riguardante un complesso di 54mila metri quadri, la Cattolica investe 80 milioni di euro. Una cifra notevole, come emerge dalle parole del rettore Franco Anelli: «Attendiamo la consegna della prima porzione della Garibaldi, confidando che quanto pattuito con i ministeri si possa celermente attuare in adempimento dell’obbligo contrattuale assunto e degli oneri che l’ateneo sta già oggi sostenendo. Vogliamo ridisegnarci aprendoci alla città e creando spazi vivibili ed efficienti per gli studenti e di rappresentanza per la comunità scientifica».

La sede di Milano soffre da tempo per la mancanza di spazi, acuita dagli ultimi numeri che confermano una crescita ormai costante: 5% in più di iscrizioni per l’anno accademico in corso. Tutte le università milanesi stanno ampliando e migliorando i propri spazi per prepararsi ad accogliere sempre più studenti: la Bocconi con i suoi progetti avveniristici, il Politecnico con le visioni d’archistar (il campus di Architettura firmato da Renzo Piano), l’Accademia di Brera pronta a sbarcare nell’ex scalo Farini, il Conservatorio con il progetto nella periferica Rogoredo. La Cattolica non poteva di certo restare a guardare.


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