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15. 08. 2022 21:02

Milano, la dura ripartenza dei cinema: «Fatturati dimezzati causa pandemia»

Restrizioni e concorrenza delle piattaforme streaming hanno messo in ginocchio un settore che stenta a ripartire

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Il lockdown è ormai un lontano ricordo ma ci sono ancora attività che non riescono a riemergere dal pantano causato dalla pandemia Covid. È il caso del settore del cinema, messo sempre più alle strette dalle piattaforme streaming nonostante la possibilità di tornare finalmente in sala.

La crisi del cinema, i numeri del crollo

«È un grande rammarico, perché il 2019 era stato un anno positivo con fragranza di nuova primavera – spiega Domenico Dinoia, presidente della Federazione italiana cinema d’essai -. Il settore si era riavvicinato alla media storica di 100 milioni di ingressi l’anno, con la Lombardia ad assorbirne circa un quarto, invece ora, a fine luglio, siamo a quota 22 milioni, la perdita di pubblico stimata è del 60 per cento».

cinema arlecchino

Ritorno in sala in sicurezza

Lo scorso 15 giugno è venuto meno l’obbligo di mascherina in sala, ma c’è chi preferisce non correre rischi. «Ancora adesso diversi spettatori la indossano, forse temendo di essere più esposti al contagio in un luogo chiuso – conferma Antonio Sancassani, proprietario del Mexico di via Savona, a Milano -. Per fortuna sono proprietario dei muri e non pago l’affitto, ma il rincaro energetico è insostenibile con spettacoli al prezzo di 7,5 euro, e poi cibo e bevande non fanno i volumi di un multiplex».

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