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28. 11. 2022 19:21

L’infinita coda da Pane Quotidiano che dovrebbe unirci e invece ci divide

La gente di cui nessuno parla

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Pane Quotidiano, una coda infinita per una colazione, un pasto caldo alle mense della carità. Volti e bisogni assenti da questa campagna elettorale, che invece dovrebbe davvero partire da questo video per parlare all’Italia intera. Siamo a Milano, sabato 27 agosto. Non in una città dell’estremo Sud del paese, ma in quella che a detta di tutti è la locomotiva d’Italia, quella che è la cartolina di tornasole nei confronti dell’Europa e del mondo intero. E anche qui, come accade dappertutto, ci sono centinaia di persone che muoiono di fame e hanno bisogno del pasto caldo offerto gratuitamente da Pane Quotidiano per poter andare avanti. Ma di loro nessuno parla e quei pochi che lo fanno non sembrano avere voce in capitolo.

La coda da Pane Quotidiano e l’interesse della politica (che non c’è)

Il video che vedete qui sotto dice tutto, non c’è bisogno di ulteriori commenti. Che invece vanno aggiunti quando si parla di politica nazionale: il 25 settembre saremo tutti chiamati a votare chi deve andare in Parlamento a rifare, per l’ennesima volta, l’Italia e il suo Governo. Ma i vari leader di partito hanno parlato di questa situazione dell’Italia? Partiamo da destra e andiamo a sinistra: Meloni, Berlusconi, Salvini, Renzi, Calenda e Letta, vi siete accorti di quanto succede a Milano? E ripeto: a Milano, non in una zona sottosviluppata del paese. A Milano. No, probabilmente non se ne sono accorti o forse non se ne vogliono accorgere, questo dovrebbero dircelo loro. Perché è facile parlare, gridare promesse che poi verranno forse mantenute; più difficile è unirsi a queste persone, sentire davvero le loro necessità, le loro lacrime per un progetto andato male, un familiare venuto a mancare, un reddito che non c’è più o chissà quale altra cosa.

La critica sui social

È stato Giorgio La Porta, giornalista, già portavoce presso la Presidenza della Camera, a rilanciare su Twitter il video: «Questa è l’Italia che erediterà chi andrà al Governo tra meno di un mese. Fila chilometrica a Milano per pane e latte». Aggiungendo, come è malcostume della politica italiana, la solita critica a chi governa: «Ma sui libri scriveranno che sotto Draghi i bancomat regalavano banconote… E Letta è ossessionato da Orban e Putin». Bravo, complimenti. Perché con questo messaggio ovviamente ha innescato la polemica politica: e quindi sotto con le solite frecciatine con, tra gli altri, Claudio Barocci, capogruppo del Partito Democratico al Municipio RomaXI e Membro dell’Assemblea Regionale Pd Lazio.

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