7.7 C
Milano
24. 01. 2022 14:37

Le code davanti al Pane Quotidiano: una triste realtà del 2021

Le code davanti al Pane Quotidiano nel 2021 si sono trasformate in uno "spettacolo" sempre più frequente: la pandemia ha creato schiere di nuovi poveri

Più letti

L’associazione Pane Quotidiano è una onlus milanese storica, che, dal 1898, si prefigge l’obiettivo di assicurare generi alimentari di prima necessità a chi ne ha bisogno, ogni giorno, gratuitamente.

È un’organizzazione laica, apolitica e no profit: da 123 anni offre a chiunque si presenti alle loro porte pane e altri alimenti, senza chiedere documenti o fare alcuna domanda.
Il motto dell’associazione, è “Sorella, fratello qui nessuno ti domanderà chi sei, né perché hai bisogno, né quali sono le tue opinioni”.

Pane Quotidiano è stata fondata nel 1898 da Arrigo Valentini, e nasce inizialmente come piccola associazione che, negli anni ‘20, ottiene una sede in Porta Genova. Dopo una decina d’anni il Comune di Milano concesse a Pane Quotidiano lo spazio di viale Toscana 28, sede attuale della onlus. Negli ultimi anni, con l’aggravamento delle condizioni economiche dei cittadini, il loro lavoro non fa che aumentare, e diviene ogni giorno più prezioso.

Cosa chiedere a Pane Quotidiano

Da Pane Quotidiano non si chiede solo pane: ci sono anche latte, cioccolata, carciofi, lattuga e, in generale, si trova quello che ogni giorno l’associazione riceve dalle oltre 200 aziende che sostengono il suo lavoro. Per il pane ad esempio, i principali fornitori sono Eataly, Morato Pane, Nuova Panem e Panificio Bollani. Per i dolci, fra gli altri, troviamo Ferrero, Galbusera, e Lindt. Al centro di Pane Quotidiano, nella sua sede tra la Bocconi e il Parco Ravizza, la prima fila di persone comincia a formarsi ogni giorno verso le quattro del mattino.

Sempre più fila da Pane Quotidiano: a Milano aumentano i poveri

 

Pane Quotidiano

Quest’anno l’Istat ha pubblicato i dati relativi alla povertà in Italia nel 2020: risultano in condizione di povertà assoluta più di due milioni di famiglie e oltre 5,6 milioni di individui. Dopo un relativo miglioramento a cui avevamo assistito nel 2019, nel primo anno della pandemia la povertà assoluta aumenta raggiungendo il livello più elevato dal 2005 (anno in cui l’Istat ha cominciato a diffondere i dati sul tema).


In questa situazione drammatica, più che mai si creano ore e ore di code davanti ad associazioni come Pane Quotidiano: alle 4 del mattino arrivano i primi, e sono per lo più gli anziani. Stanno in coda ad aspettare l’apertura dell’associazione: ufficialmente Pane Quotidiano apre alle 9 di mattina. Rischiano di aspettare ben 5 ore in piedi, in coda.

E’ una scelta che prendono in molti, perché, dall’apertura di Pane Quotidiano, la fila arriva a raggiungere i 150 metri di persone una dietro l’altra. Ci sono donne, uomini, molti anziani, italiani, caucasici, africani, orientali. Persone di ogni età e da tutto il mondo, metodici che vengono ogni giorno a chiedere beni di prima necessità e altri che invece vengono solo in giorni o periodi particolarmente difficili.

A bussare alla porta di Pane Quotidiano vengono persone di tutti gli ambienti sociali: pensionati, impiegati, migranti, colf, badanti. In Italia ci sono 52 mila persone senza fissa dimora: sono perlopiù uomini (86%) e per metà italiani (stime del Ministero del Lavoro e Politiche sociali).

Tante realtà per Pane Quotidiano  

Pane Quotidiano è una realtà molto apprezzata a Milano: numerosi enti di varia natura stringono rapporti di stagionali o di lungo termine con l’associazione. Fa impressione, in tal senso, considerare il legame che lega Pane Quotidiano all’università Bocconi, da ormai 10 anni: la collaborazione era incominciata con l’ateneo che mandava a fare volontariato gli studenti che avevano ricevuto una sanzione disciplinare.

Oggi l’ateneo offre la possibilità di fare volontariato da Pane Quotidiano a tutti gli iscritti. Le due realtà sono fisicamente separate da pochi metri di distanza: in quei pochi metri si consumano le laceranti contraddizioni della città di Milano. Il caso del legame dell’associazione con l’Università Bocconi è però portatore di un esempio di felice dialogo tra realtà che provengono da pianeti diversi.

A confermare la popolarità di Pane Quotidiano c’è poi la recente collaborazione tra Bosch e Davide Longoni, che con un’iniziativa lunga tutto il mese di dicembre, devolve parte del ricavato del “Bosch Bread by Davide Longoni” proprio a Pane Quotidiano.

Anche Fineco quest’anno sceglie di impegnarsi per la comunità milanese con la tradizionale campagna di solidarietà natalizia, a causa anche del grave impatto della pandemia: fino al  13 gennaio 2022  chiunque voglia dare il proprio contributo, potrà sostenere quattro importanti progetti di solidarietà, tra i quali c’è anche Pane Quotidiano.

Fineco sta infatti raccogliendo fondi per la realizzazione del progetto di Pane Quotidiano “Distribuzione Mobile”, con cui l’associazione mira ad aumentare le zone ed i quartieri raggiunti dall’attività di sostegno alimentare: per questo scopo, si chiede di finanziare l’acquisto di 150.000 sacchetti biodegradabili e di due mezzi refrigerati da impiegare per il trasporto nei i punti di distribuzione degli alimenti.

 

In breve

Milano, disagi in vista: sciopero nazionale dei mezzi contro il Green Pass

Ferrovieri e autisti dei mezzi pubblici incrociano nuovamente le braccia. Per il prossimo venerdì 3 dicembre è stato indetto...