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05. 12. 2021 15:23

Consiglio Comunale, prima seduta: Elena Buscemi presidentessa. Valcepina scrive a Sala

La consigliera comunale ha scritto una lettera al primo cittadino

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Palazzo Marino è il giorno della prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Milano. La seduta si è aperta oggi pomeriggio con il ricordo di Luigi Amicone, fondatore di Tempi e in passato consigliere comunale di Forza Italia, scomparso nei giorni scorsi a causa di un infarto. Per la neo consigliera Chiara Valcepina è stata l’occasione di scrivere una lettera al sindaco Giuseppe Sala riguardo all’inchiesta di Fanpage riguardante la presunta lobby nera e i finanziamenti a Fratelli d’Italia.

Consiglio Comunale, il ricordo di Amicone e la lettera di Valcepina

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«Voglio rassicurare la città che quei più di 900 nostri concittadini non sono dei pericolosi estremisti – si legge nella missiva inviata dalla Valcepina al sindaco in occasione del Consiglio comunale – così come voglio rassicurare loro, e con loro tutti gli elettori di Fratelli d’Italia che la persona che hanno contribuito ad eleggere non è una pericolosa estremista. Ma una cittadina, una professionista, una moglie, una mamma, chiamata per la prima volta dalla politica a mettersi in gioco per contribuire attivamente al futuro della nostra città. Confido che la verità verrà a galla nella sua interezza e limpidezza e restituirà l’immagine di me che qualcuno sta cercando di alterare e stravolgere». In merito all’elezione della Valcepina, fuori da Palazzo Marino è stato organizzato un presidio da “I Sentinelli” per protestare, si legge sulla pagina Facebook dell’organizzazione, «contro la presenza dei fascisti in Consiglio comunale».

A tal proposito il candidato sindaco del centrodestra, Luca Bernardo, ha dichiarato che sottoscriverà la dichiarazione di antifascismo richiesta da Sala per le future sedute. «Io sono contro qualsiasi totalitarismo sia delle sinistra sia della destra – sono le parole riportate dall’Ansa -. Io firmerò il documento dove si dice chiaramente che si è antifascisti, cosa che abbiamo detto e ridetto, soprattutto il sottoscritto e su questo tema non c’è alcun dubbio. Ognuno risponde personalmente di quello che fa ma sul fatto che tutti debbano firmare questo documento credo che sia una cosa normale, non dovrebbe essere in discussione».

Contrario invece Vittorio Feltri. «Quando la presenterà, interverrò, intanto non firmerò niente. Ho una vita di 78 anni che dimostra che ho sempre rispettato la Costituzione, i fascisti non li ho mai combattuti perché non ci sono – ha detto ai cronisti a margine del Consiglio comunale -. Io sono sempre stato contro i totalitarismi, devo dichiararmi in Comune? C’è una vita e tutta la mia attività giornalistica che dimostra che io non sono mai stato favorevole ai totalitarismi, specialmente quelli comunisti, ma non è che quelli fascisti o nazisti mi piacessero».

Come vi avevamo anticipato nel nostro editoriale, la presidentessa del Consiglio comunale sarà Elena Buscemi (Partito Democratico), eletta con 35 voti.

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