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24. 04. 2024 23:29

Daniele Bossari: «Chemio e radioterapia per curare un tumore alla gola» 

Il presentatore tv: «Sono vivo e ve lo posso raccontare»

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Daniele Bossari ha annunciato di aver passato mesi di chemio e radioterapia per sconfiggere un tumore alla gola. L’annuncio è arrivato direttamente dal 47enne presentatore televisivo milanese, che ha voluto condividere quanto successo con tutti i suoi seguaci sulla sua pagina Instagram: «Il primo lunedì di settembre é il giorno in cui molti ricominciano la propria attività – ha scritto – ma per me, il ritorno alla semplice routine quotidiana, assume oggi un significato di rinascita».

Daniele Bossari, la rinascita dopo il tumore alla gola 

Daniele Bossari prosegue: «Per spiegarvi cosa mi é successo, utilizzo il dodicesimo arcano dei tarocchi: “l’appeso”, perché rappresenta perfettamente la condizione in cui mi sono ritrovato – si legge – mi é apparso in sogno in una notte di primavera, mentre cercavo di dare un senso alla sofferenza fisica che stavo provando durante i mesi di chemio e radioterapia, per curare un tumore alla gola. Sono vivo e ve lo posso raccontare. Nell’impossibilità di sfuggire al dolore, ho dovuto accettarlo. Appeso al filo del destino, ma con totale fiducia nella scienza medica, ho attraversato la tempesta».

 

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Il corpo e l’anima da curare

Il discorso si sposta poi su corpo e anima: «Mentre i medici curavano il mio corpo, cercavo di curare la mia anima mettendo in pratica quegli insegnamenti dettati da tutti i libri letti, i testi spirituali, le meditazioni. La ricerca interiore doveva trovare un senso a quello che mi stava capitando».

L’appeso, la dodicesima carta dei tarocchi

E ancora: «“L’appeso” é colui che si svuota per divenire recipiente di forze luminose. Questa malattia ha rappresentato per me una potentissima forma iniziatica, obbligandomi a disintegrare il mio ego, sgretolando ogni certezza, permettendomi di revisionare la scala dei valori: quali sono le vere priorità? La prima é l’amore. L’amore che ho ricevuto dalla mia famiglia e dalle persone a me care. L’aiuto, la presenza, il sacrificio di chi mi é stato accanto. E poi l’amore per la vita in sé. Di fronte allo paura della morte ogni cosa diventa più vivida. A volte bisogna attraversare il dolore per comprendere la felicità. Ora lo so bene».

Le cure all’Ospedale San Raffaele di Milano

Infine i ringraziamenti: «Voglio ringraziare i medici e lo staff dell’Ospedale San Raffaele di Milano, la mia famiglia e gli amici che con pazienza mi sono stati vicini in tutti questi mesi, dandomi la forza di affrontare questa battaglia. Avrò modo di dirvi tutto, perché penso che la condivisione del racconto dia conforto a chi sta passando momenti delicati simili al mio, e allo stesso tempo mi aiuta ad alleggerirmi, lasciando spazio ad una vita nuova. Grazie a tutti voi per l’affetto».

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