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20. 06. 2024 03:36

La bara bianca, gli applausi e Cenere di Lazza: l’ultimo saluto di Cologno a Sofia Castelli

Il corso che porta alla chiesa è stato addobbato con palloncini rosa ai lati della strada

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Un lungo applauso ha accolto il feretro di Sofia Castelli davanti alla chiesa di San Giuliano a Cologno Monzese, in provincia di Milano, dove si sono svolti i funerali della ventenne uccisa a coltellate nel sonno una settimana fa nella sua abitazione dall’ex fidanzato, il 23enne italo-marocchino Zakaria Atqaoui che ha confessato e che si trova in carcere. La chiesa è piena e all’esterno ci sono tante persone.

Funerali Sofia Castelli, palloncini rosa per la giovane

Sopra la bara bianca è stata posizionata una grande corona di fiori rosa e bianchi. Il corso che porta alla chiesa è stato addobbato con palloncini rosa ai lati della strada. Davanti al sagrato della parrocchia i familiari di Sofia, i genitori Diego e Daniela, insieme anche ad Aurora, l’amica della vittima che con lei aveva trascorso una serata in discoteca e che durante il delitto stava dormendo in un’altra stanza della stessa casa e non si è accorta di niente.

Funerali Sofia Castelli
Funerali Sofia Castelli

Funerali Sofia Castelli, il toccante striscione

Tante le corone di fiori, degli amici, dei colleghi, della famiglia di Aurora, dell’Università Bicocca, dell’Istituto Besta di Milano. I commercianti di Cologno hanno esposto cartelli in ricordo di Sofia fuori dai negozi. E sul balcone della casa che si trova a fianco della chiesa è stato appeso uno striscione: «Da queste profonde ferite usciranno farfalle libere. Ciao Sofia».

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Funerali Sofia Castelli, l’omelia di don Andrea

«Ci sono momenti che si incidono dentro di noi e che non dimenticheremo mai.
Questa città ha inciso nel cuore la mattina del 29 luglio, quando si fece buio su tutta la Terra». Così don Andrea, citando il Vangelo, durante i funerali di Sofia. «Si è fatto crudelmente buio nella vita di Sofia e della sua famiglia. Dove l’estate e il sole dei 20 anni avrebbero dovuto brillare si è fatto buio. E nel buio – ha aggiunto – non servono parole. Se respingiamo rabbia e rancore, e scommettiamo su amori limpidi, mai possessivi, allora l’alba spunterà».

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Sofia Castelli

«Quell’immagine dell’alba postata da Sofia dice una verità grande: chi si fida dell’abbraccio di Gesù non trova il buio». I giovani, secondo don Andrea, «sono i primi a intuire la verità dell’amore che dà speranza perfino sopra la morte. Sofia – ha detto – lo ha intuito. Quell’alba che ha postato è quasi come un’eredità che ci lascia». Poi un riferimento all’assassino della ventenne: «Supplichiamo Dio che possa intuirlo anche chi ha alzato la mano su Sofia. Ci rimane la speranza dell’abbraccio di Dio davanti a questa e ad altre tragedie. Questo granello di speranza che spacca la morte. Nell’auspicio che Dio accompagni questa famiglia, e tutti noi, nell’alba nuova».

Funerali Sofia Castelli, l’abbraccio al feretro

Centinaia di palloncini rosa e bianchi sono stati fatti volare tra gli applausi mentre il feretro di Sofia usciva dalla chiesa di San Giuliano. Subito dopo dagli altoparlanti è partita la canzone ‘Cenere’ di Lazza. Prima del trasferimento al cimitero, davanti alla chiesa, i familiari abbracciato la bara nel silenzio della piazza, piena di amici e amiche di Sofia e di cittadini di Cologno. Dopo i funerali centinaia di persone in corteo hanno accompagnato il feretro. In tanti hanno portato una rosa bianca al cimitero, dove erano presenti anche il sindaco di Cologno Monzese, Stefano Zanelli, e il sindaco di Santa Maria Coghinas, Pietro Carbini, il paese della nonna di Sofia dove i genitori della ragazza si trovavano quando hanno appreso la notizia.

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