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19. 07. 2024 07:17

La guida turistica umana a Milano batte Chat Gpt: il test del New York Times

Un esperimento che, ancora una volta, mette in luce le numerose qualità di un Cicerone in carne ed ossa

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Ormai non ci sono più dubbi: una guida turistica umana a Milano per visitare la città è sicuramente migliore rispetto a Chat Gpt. Sì, lo sapevamo già, ma oggi è arrivata un’ulteriore conferma. Stiamo parlando di un esperimento condotto da una giornalista del New York Times. Da una parte un Cicerone in carne ed ossa, dall’altra il software sviluppato dall’intelligenza artificiale. E il primo ha vinto. O meglio: ha proprio trionfato.

Guida turistica umana a Milano contro Chat Gpt: l’esperimento

Se è vero che l’intelligenza artificiale si sta facendo sempre più strada in tantissimi campi, è anche vero che per quanto riguarda il settore dell’accoglienza turistica, la strada da fare è ancora molta. Su questo non avevamo dubbi. Tuttavia è giunta l’ennesima conferma del fatto che prenotare una guida turistica umana a Milano sia molto meglio che affidarsi a Chat Gpt.

Sono state non poche le “pecche” notate dalla giornalista del New York Times che ha condotto questo interessante esperimento (ma dal risultato già scontato). Il test è stato eseguito prendendo in considerazione come data quella del 1° maggio. Una data festiva per la città di Milano e per l’Italia intera.

Ed è proprio su questo particolare che il software è inciampato. Si è infatti dimenticato di segnalare che il 1° maggio nel nostro paese è la Festa dei lavoratori, Festa nazionale. Dunque molte attrazioni, mostre e musei sono chiusi. «Ogni tanto sbaglio qualcosa, mi scuso per l’inconveniente», è stata la giustificazione fornita da Chat Gpt.

Guida turistica umana a Milano
Guida turistica umana a Milano o Chat Gpt?

Poi è arrivata subito la seconda grande mancanza: quella di non segnalare che per luoghi come il Duomo di Milano occorre prenotarsi in anticipo per evitare file chilometriche. Un’accortezza che invece, sicuramente, una qualsiasi guida turistica umana a Milano avrebbe saputo dare a turisti e visitatori.

Infine, un terzo e ultimo elemento che non è stato gradito dalla cronista newyorkese è stato quello della scelta dell’hotel. Questo – selezionato sulla base dei commenti e delle recensioni delle persone che c’erano già state – non ha ben risposte alle aspettative della giornalista. Il motivo? Era troppo caotico, troppo turistico.

Le risposte della guida turistica umana a Milano

Dall’altra parte invece si è presentato un mondo tutto diverso. Il secondo giorno l’americana si è affidata totalmente ad una guida umana locale. Il risultato? «Un servizio su misura, in grado di tenere conto delle specifiche necessità del cliente».

Dalla proposta di itinerari con destinazione vicine tra loro, ai luoghi più nascosti fino al miglior aperitivo al tramonto sui Navigli: tante e diverse sono le opportunità che il Cicerone umano ha saputo fornire, a differenza del software sviluppato dall’intelligenza artificiale.

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