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10. 12. 2022 09:53

I robot aiutano i bambini ad attraversare la strada: il video

La sperimentazione nel quartiere Gratosoglio: che fine faranno i vigili urbani?

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Si chiama IPA2X ed è un robot che ha aiutato, a Milano, i bambini e i pedoni in generale ad attraversare la strada. No, non è fantascienza ma quanto accaduto realmente a  bambini e bambine della scuola Arcadia, nel quartiere Gratosoglio, che hanno ricevuto l’aiuto di un assistente speciale per attraversare la strada: il robot IPA2X che, per la prima volta a Milano, li ha aiutati a raggiungere la scuola in sicurezza, sotto il vigile controllo degli agenti della Polizia Locale.

Che cos’è il progetto IPA2X 

Il progetto europeo IPA2X, finanziato da EIT Urban Mobility, un’iniziativa dell’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), organismo dell’Unione Europea, è finalizzato a studiare l’adozione di rover robotici a supporto della mobilità attiva in contesti urbani per migliorare la sicurezza dei cittadini, ridurre l’inquinamento acustico e ambientale e contenere i costi di gestione dei servizi. La sperimentazione del robot IPA2X nel Comune di Milano ha coinvolto alcuni insegnanti e circa cinquanta alunni e alunne di due classi, una quarta e una quinta della scuola primaria dell’Istituto Arcadia, che ha aderito all’iniziativa. L’attività sul campo è stata preceduta da un percorso formativo sul tema della sicurezza stradale e delle nuove tecnologie, condotto con la collaborazione della Scuola del Corpo di Polizia Locale.

Robot aiuta bambini ad attraversare la strada
Robot aiuta bambini ad attraversare la strada

La comunicazione del robot con le vetture in arrivo

La sperimentazione del rover, sviluppato da Hipert Srl e Lifetouch, è avvenuta in un contesto reale, ma con uno scenario futuristico: il robot, dotato di sensori e videocamera, ha infatti informato il conducente della vettura, fornita da Skoda e dotata di connettività e interfaccia in grado di comunicare con il rover, della presenza di pedoni in procinto di attraversare e successivamente e avvertito gli alunni e le alunne del via libera.

Un progetto europeo 

La progettazione di innovativi strumenti di robotica a supporto della sicurezza stradale ha coinvolto il Comune di Milano, il Comune di Modena, il Living Lab di Lubiana, il Politecnico di Monaco di Baviera, il Politecnico di Praga, Skoda e le start up Hipert Srl e Lifetouch: «Garantire l’accesso alle scuole in sicurezza – ha commentato Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano – è una priorità a cui continuiamo a lavorare con diversi interventi, sia strutturali come le piazze aperte, le strade car free, le zone 30 e le strade scolastiche, sia con il supporto della Polizia Locale e dei Nonni Amici. Ogni sperimentazione e possibile innovazione tecnologica è certamente un’occasione per studiare nuove modalità di intervento». Le fa eco l’assessora alla mobilità del Comune di Milano: «Milano si conferma una delle città italiane più attive – ha dichiarato Arianna Censi – nel campo della sperimentazione di strumenti innovativi volti a migliorare la sicurezza della mobilità urbana. Grazie a queste innovazioni si riusciranno a sviluppare soluzioni sempre più ecologiche, sicure e intelligenti per la mobilità urbana». In chiusura Marco Granelli, assessore alla sicurezza: «L’educazione dei ragazzi e delle ragazze al rispetto delle regole del codice della strada – ha detto – è uno dei compiti della Polizia Locale, per formare dei giovani responsabili che abbiano cura della propria sicurezza in strada e di quella di chi sta loro intorno. E questo oggi a Milano lo si è potuto fare anche con un robot».

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