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Milano
28. 01. 2022 23:02

Leoncavallo, demoliti i muri con i graffiti. Perse tutte le opere realizzate dal 1994

I lavori iniziati qualche giorno fa. Arrivano le proteste degli attivisti

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Sono iniziati qualche giorno fa i lavori di abbattimento dei muri intorno al centro sociale Leoncavallo, più volte sottoposto a sfratto per volere dell’amministrazione. Ad essere interessate dallo smaltimento sono i muri tra via Watteau, via Lucini e via De Marchi. Immediate le proteste degli attivisti che denunciano la cancellazione di un lavoro artistico portato avanti dal 1994.

Sulle mura del Leoncavallo le opere di street artist e writers

Via Lucini, infatti, era nota per le «murate» dipinte, luogo anche di happening di street art dove hanno lasciato il segno writers conosciuti come 2501, Nemo, Zed1, Frode, Pao, Nais, Volkswriterz, Irwin, ViperHaze. «I graffiti che dal 1994 colorano l’intero isolato stanno venendo rasi al suolo per dare spazio all’ennesimo edificio residenziale nella zona, in nome del miraggio di una Milano verticale e di conseguenza “superiore” alle necessità delle sue comunità», scrivono sui social i militanti del centro sociale.

Il Leoncavallo, negli spazi dell’ex cartiera di di via Watteau, sorge esattamente tra Nolo, la Maggiolina e Bicocca. Da una parte quindi il quartiere della rigenerazione culturale, dall’altra la costruzione di palazzi di extralusso, probabilmente destinati a rimanere vuoti. Al posto del centro sociale, nato 27 anni fa da un’occupazione di un edificio in disuso e oggi al suo 95esimo sfratto, è prevista la costruzione di un immobile residenziale.

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