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29. 11. 2022 06:21

È morto Eugenio Scalfari: “Repubblica” perde il suo fondatore

Il giornalista aveva compiuto 98 anni

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A 98 anni è morto Eugenio Scalfari. Un maestro di giornalismo, che ha passato l’intera vita a occuparsi del suo mestiere, dalle prime esperienze in epoca fascista fino alla fondazione de La Repubblica nel 1976.

È morto Eugenio Scalfari

Il quotidiano è stato il fulcro della sua opera, il “figlio” che più rappresenta Eugenio Scalfari all’interno della sua lunga carriera. Parliamo del secondo giornale più letto d’Italia dopo il Corriere della Sera, un pezzo di storia d’Italia attraverso cui sono passate pagine e pagine di inchieste e notizie. anche dopo l’addio dello storico direttore avvenuto ormai più di un quarto di secolo fa.

Anche dopo aver abbandonato la scrivania della direzione, infatti, Scalfari è rimasto legato al giornale e soprattutto ha fatto da voce autorevole del giornalismo italiano. Era uno dei pochi che aveva colloqui con Papa Francesco, privilegio concesso a pochi e che gli ha creato qualche grattacapo con la Santa Sede nel momento in cui ha pubblicato una serie di virgolettati riferiti al Pontefice.

Pur alla soglia del secolo di vita e con un fisico fattosi sempre più esile, ha raccontato il Paese e Milano, in cui ha vissuto per tanti anni e dove è stato anche eletto in Parlamento nelle liste del PSI. Milano lo “salvò”, con l’immunità parlamentare, quando rischiava il carcere per un’inchiesta sul tentato colpo di Stato del generale De Lorenzo. Erano gli anni Sessanta. Chissà, se la giustizia avesse avuto un altro corso, quanto il giornalismo avrebbe perso negli anni a venire.

Immagine: Fotogramma

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