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26. 05. 2024 05:37

Omicidio Giulia Tramontano: tutte le bugie di Alessandro Impagnatiello

Un alibi crollato, l'odore di benzina, i guanti in lattine e la confessione dell'omicidio

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L’omicidio Giulia Tramontano passerà alla storia soprattutto per tutte le bugie messe in campo dal suo fidanzato, Alessandro Impagnatiello, prima disperato per la sua scomparsa e poi reo confesso dell’omicidio stesso. 

L’omicidio Giulia Tramontano e le bugie del fidanzato Alessandro Impagnatiello 

Si è partiti con la grande messinscena riguardante la denuncia della scomparsa da casa della stessa Tramontano. Da lì un insieme di bugie e contraddizioni, che hanno sgretolato l’alibi del fidanzato fino alla confessione finale. Fondamentale anche il racconto dell’altra donna, una collega di lavoro con cui lui Alessandro Impagnatiello aveva intrecciato una relazione che da quasi un anno che andava avanti parallela a quella con Giulia. Questa donna aveva incontrato proprio la Tramontano qualche ora prima che la stessa venisse accoltellata da Alessandro Impagnatiello. 

Giulia Tramontano
Giulia Tramontano

Omicidio Giulia Tramontato, tutto partì dalla denuncia di scomparsa

L’omicidio Giulia Tramontano è cominciato, come detto, con la denuncia della scomparsa di Giulia: i carabinieri di Rho si sono recati, domenica, a casa della coppia a Senago per un sopralluogo ma qui sono cominciati subito i sospetti: per prima cosa Alessandro Impagnatiello ha assicurato di non avere il garage ma solo una cantina, che ha mostrato. Poi la giustificazione riguardante il forte odore di benzina che veniva dal bagagliaio della sua auto e dal suo zainetto in pelle. In quel caso Impagnatiello aveva parlato di una perdita di una bottiglia che aveva riempito per fare un rabbocco alla sua motocicletta poi rottamata.

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I guanti in lattice blu, il pusher e la discussione con Giulia 

Poi i guanti di lattice blu notati dagli investigatori, che Impagnatiello diceva di usare per lavare i piatti a mano in quanto la lavastoviglie era guasta. E poi la discussione tra lui e Giulia di sabato sera, definita pacifica, con lei che attorno a mezzanotte era uscita di casa per comprare delle sigarette. Lui era andato a Milano a casa di un pusher dove si è fermato per alcune ore a fumare marijuana, ma l’indirizzo era inesistente. Ore nelle quali, si è poi scoperto, aveva provato a bruciare il corpo di Giulia. 

Giulia Tramontano
Giulia Tramontano

I dubbi dell’amante e le tante bugie

Ore molto delicate, nelle quali è entrata anche la figura della collega di Alessandro Impagnatiello, l’amante anche lei incinta. Alle domande su come stesse Giulia e su dove fosse, il diretto interessato ha fornito delucidazioni poco chiare: prima alludendo che stesse dormendo in camera da letto, poi che fosse uscita per andare da un’amica, che ha negato di averla ospitata. Poi l’arrivo di Impagnatiello proprio sotto casa dell’amante, che però non l’avrebbe fatto salire, alla quale avrebbe mostrato anche un test del Dna falso per rassicurarla che il bimbo in arrivo non era suo.

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