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27. 01. 2023 22:13

Palasport di San Siro: oggi, 38 anni fa, Milano sotto la neve da record

Dall'Olimpia Milano ai Queen, ospitò di tutto prima di quella triste fine

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Sono passati ormai 38 anni dalla famosa nevicata del 1985 che portò al crollo del Palasport di San Siro, anche chiamato Palazzone nel decennio (scarso) in cui restò in piedi, facendo da scenario per alcuni momenti storici dello sport e della musica milanese. Dall’Olimpia Milano ai Queen, ospitò di tutto prima di quella triste fine a gennaio.

Palasport di San Siro, la storia

A inizio anni ’70 si decise di colmare una grave lacuna con la costruzione di un grande palazzo dello sport. Il Palalido ormai non bastava più, non solo per l’Olimpia Milano. In cinque anni venne costruito un impianto a due passi dallo stadio Giuseppe Meazza, capace di accogliere fino a 18.000 spettatori per competizioni di tutti i tipi, dall’atletica leggera al ciclismo, dal basket ai concerti.

Palasport di San Siro

Palasport di San Siro, il crollo

Il 17 gennaio 1985, a causa di un’eccezionale nevicata, la tensostruttura in cavi di acciaio che reggeva il manto di copertura subì un dissesto improvviso che comportò l’abbassamento dello stesso di alcuni metri. Fu l’inizio della fine: la copertura, pur danneggiata, continuò a sopportare tutto il carico della neve valutata in circa 800 tonnellate, corrispondente a una coltre di neve spessa dagli 80 ai 100 cm. A seguito del dissesto, la struttura rimase inspiegabilmente abbandonata aggravando il deperimento causato dalle intemperie. I responsabili dell’opera alla fine decisero per la demolizione totale.

Dal Palasport di San Siro al PalaItalia

Milano si trovò senza più un impianto degno di questo nome: venne costruito in fretta e furia il Forum di Assago, che sarebbe dovuto essere una soluzione temporanea ma ancora oggi è l’impianto di riferimento per sport e concerti a Milano. Con le olimpiadi di Milano Cortina 2026 verrà finalmente chiuso il cerchio con la costruzione del Pala Italia.

Milano Cortina 2026 dopo il crollo del Palasport di San Siro

Milano si prepara ora ad ospitare le Olimpiadi nel 2026 ma i ritardi nei lavori non mancano. Le montagne ovviamente sono sempre state pronte (preoccupa più che altro la situazione legata alla pista da bob e slittino) ma a Milano le opere fondamentali che ancora mancato sono tre: il Palasharp (o come si chiamerà), il PalaItalia e il villaggio Olimpico. Il nuovo grande palazzetto dello sport è stato presentato ma è ancora molto lontano dal prendere forma. Stesso discorso per la zona in cui alloggeranno gli atleti. Tre anni possono sembrare tanti ma in fondo sono pochi.

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