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29. 05. 2024 13:33

Scuola primaria in provveditorato contro i tagli al tempo pieno: scende in campo anche il Parlamento

Denunciato via social quello che viene definito come un attacco al tempo pieno, la questione arriva anche in Parlamento, si attendono le prossime mosse del ministro

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Scende in campo anche la politica nazionale attorno alla questione legata ai tagli previsti al tempo pieno nella scuola primaria. A farsi portavoce della questione, con un’interrogazione parlamentare, è stata Lia Quartapelle, esponente del Partito Democratico, che rivolgendosi al Ministro dell’Istruzione ha detto: “L’organico delle scuole primarie sulle classi a tempo pieno per la città e la provincia di Milano è in contrazione rispetto all’anno precedente, come denunciato da 43 dirigenti scolastici di Milano e Provincia; ciò causa la mancata autorizzazione di nuove classi nonostante le richieste delle famiglie, anche quando vi sono alunni DVA tra gli iscritti (che hanno bisogno di maggiori tutele e classi di massimo 22 studenti), con conseguente smistamento in altri plessi dello stesso Istituto Comprensivo. Per razionalizzare le risorse in contrazione (a cui vanno aggiunti 14 collaboratori scolastici in meno) e anche a causa del calo di iscritti, a Milano le classi attivate saranno 115 in meno rispetto allo scorso anno scolastico. Con questi tagli di organico non sarà possibile soddisfare la domanda per il tempo pieno, che si attesta al 98% delle famiglie, in quanto rischiano di essere frequenti riduzioni di orario. – La qualità dell’istruzione dell’obbligo sarà inevitabilmente più bassa, anche dato che l’organico di potenziamento rischia di essere utilizzato solo per avvicinarsi al raggiungimento delle 40 ore, non riuscendo a cogliere l’opportunità di rendere le classe più piccole e offrire un’istruzione innovativa agli alunni. Questo implicherà anche una riduzione delle ore di compresenza, senza le quali non vi sono i numeri legali per uscite extra scolastiche e laboratori, strumenti fondamentali per una didattica non solo frontale, che è urgente per recuperare i ritardi di apprendimento causati dall’emergenza COVID. Questi cambiamenti rendono estremamente improbabile il raggiungimento degli obiettivi del Progetto PNRR – Scuola 4.0. In un periodo di crisi della natalità, diventa ancor più fondamentale supportare le famiglie, specialmente in una città come Milano in cui il costo della vita, così come il costo di attività pomeridiane per tenere impegnati i bambini vista la riduzione delle ore scolastiche settimanali, rende spesso inevitabile che entrambi i genitori lavorino; Quali misure intenda il governo attuare per andare incontro alle richieste dei genitori e dei dirigenti scolastici milanesi”.

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Il comitato priorità alla scuola ha denunciato via social quello che viene definito come un attacco al tempo pieno. «Puntuali come le rondini a primavera, sono arrivate da parte dell’Usr Lombardia agli Istituti scolastici le lettere di assegnazione delle classi e dei docenti per il nuovo anno 2023-24 e non sono buone notizie nè per le scuole, nè per le famiglie».

Scuola, la situazione

«Anche quest’anno infatti la stretta del taglio costi si fa sentire, con l’assegnazione a più Istituti Comprensivi di classi a tempo normale, invece che a tempo pieno, e di docenti insufficienti a coprire l’orario completo. Ben 43 Presidi milanesi hanno quindi scritto al Provveditorato per chiedere con forza un incontro urgente allo scopo di discutere le reali esigenze delle scuole: il Provveditorato ha risposto fissando un incontro online per il prossimo 24.5».

Scuola, l’Istituto I.C.S. Cardarelli Massaua Scrosati

“Capofila delle richieste è l’Istituto I.C.S. Cardarelli Massaua Scrosati, Comprensivo di periferia. La comunità scolastica, con il Dirigente, i docenti e le famiglie, già in prima linea lo scorso anno per lo stesso motivo, si sta mobilitando per opporsi alla logica dei tagli e della riduzione dell’organico ed ha organizzato una marcia con arrivo al Provveditorato di Via Soderini n.24 per giovedì 25.5.23 ore 11″, è stato anche annunciato.

Scuola
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Il comitato Priorità alla scuola

“Pas Milano si affianca alle richieste dei Dirigenti scolastici milanesi ed esprime il proprio sostegno all’iniziativa dell’Ics Cardarelli Massaua Scrosati, per ribadire con forza la richiesta, che porta avanti dal 2020, di investimenti continuativi per le scuole, che consentano: l’assunzione di docenti di ruolo, la formazione alla Primaria di classi a tempo pieno, come richieste dalle famiglie in sede di iscrizione, la formazione in tutti gli ordini e gradi di classi con massimo 20 alunne ed alunni, ⁃la manutenzione continuativa degli edifici scolastici. È ora di cambiare rotta, è ora di dare vera priorità alla scuola“, termina la nota.

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