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13. 07. 2024 12:10

Woody Allen e il suo (povero) clarinetto al Blue Note: meglio alla regia, ma a noi piace anche così

Il video della sua performance lascia qualche dubbio. E il popolo dei social ironizza tra amore incondizionato e un'ironia quasi alleniana

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Woody Allen è un artista poliedrico che ha saputo conquistare il pubblico sia come regista che come musicista di clarinetto. La sua versatilità e il suo successo in entrambi i campi sono indiscutibili, ma non privi di critiche e pareri contrastanti. Allen ha sempre mostrato una grande passione per la musica e, in particolare, per il clarinetto, strumento che ha suonato per anni. Di certo la sua carriera musicale non si è mai affiancata a quella cinematografica e, guardando il video della sua esibizione durante la prima delle due serate previste al Blue Note di Milano, qualche domanda uno sul perché se la fa.

La versatilità di Woody Allen: regista e musicista

La versatilità di Woody Allen emerge nella sua abilità come regista ed è indiscutibile. Come musicista di clarinetto permane qualche dubbio. Certo, le scusanti sono molteplici: ha comunque 86 anni ed è reduce da una due giorni molto impegnativa al Festival del cinema di Venezia, quindi ci mancherebbe. Rimane da chiedersi se, a questo punto, quello dell’esibizione al Blue Note di Milano, uno dei templi della musica jazz in tutto il mondo, non fosse solo un capriccio di un ricco newyorkese che voleva farsi la sua vacanza in Italia. Perché se i suoi film, spesso caratterizzati da dialoghi brillanti e situazioni comiche, hanno ottenuto un enorme successo sia a livello critico che commerciale, la sua musica non sta riscontrando lo stesso clamore mediatico. Anzi, di clamore ne ha ricevuto, ma ovviamente negativo.

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Woody Allen suona il clarinetto

Indipendentemente dalle opinioni, la peculiarità dello stile musicale di Woody Allen al clarinetto è (ahinoi innegabile. La sua capacità di creare melodie coinvolgenti e di improvvisare con grande libertà non è un tratto distintivo della sua musica. Allen ha saputo fondere le sue passioni per il cinema e la musica in modo unico, creando un’esperienza artistica completa e coinvolgente. Ma solo dietro la macchina da presa, nonostante gli applausi scroscianti del pubblico presente al Blue Note.

Woody Allen suona il clarinetto al blue note di Milano
Woody Allen suona il clarinetto al blue note di Milano

Il successo di Woody Allen come regista

Il successo di Woody Allen come regista è indiscutibile. Con una carriera che abbraccia oltre cinquant’anni di attività, Allen ha dimostrato di essere un maestro nel creare film che affrontano tematiche complesse, ma con un tono leggero e ironico. I suoi lavori sono stati acclamati dalla critica e hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui quattro Premi Oscar per la Miglior sceneggiatura originale. Uno dei tratti distintivi dei film di Allen è l’abilità nel delineare personaggi complessi e ben sviluppati. Le sue storie sono spesso incentrate sulle relazioni umane, sull’amore e sulle difficoltà della vita quotidiana. Allen riesce a tratteggiare personaggi realistici, con le loro debolezze e contraddizioni, suscitando nell’audience una profonda empatia e un senso di identificazione. Inoltre, Allen ha una capacità unica di combinare elementi drammatici e comici, creando una miscela irresistibile. I suoi dialoghi sono brillanti e ricchi di battute spiritose, che rendono i suoi film divertenti e piacevoli da guardare. Inoltre, la sua regia è caratterizzata da una grande attenzione per i dettagli e per l’estetica visiva, creando un’esperienza cinematografica coinvolgente per lo spettatore.

La passione di Woody Allen per la musica e il clarinetto

La passione di Woody Allen per la musica e il clarinetto è palpabile in ogni aspetto della sua vita artistica. Fin da giovane, Allen ha dimostrato un profondo amore per la musica, in particolare per il jazz. Il clarinetto è diventato il suo strumento di elezione, con cui ha suonato in diverse band e orchestre nel corso degli anni. La sua passione per il clarinetto è evidente anche nel modo in cui lo ha integrato nella sua filmografia. Infatti, la musica di clarinetto è diventata un elemento caratteristico delle colonne sonore dei suoi film, creando atmosfere uniche e distintive. Allen ha una predilezione per il jazz degli anni ’20 e ’30, e questo si riflette nella sua scelta di includere brani jazz, spesso suonati dallo stesso Allen, all’interno delle sue opere cinematografiche.

La passione di Allen per la musica non si è limitata al cinema, ma si è estesa anche alla sua carriera musicale. Ha formato una sua band, la Woody Allen and His New Orleans Jazz Band, con cui si è esibito in tutto il mondo. Alcuni sostengono che il suo successo come musicista sia dovuto principalmente alla sua fama come regista, mentre altri lo considerano un autentico virtuoso del clarinetto. Indipendentemente dalle opinioni divergenti, la passione di Allen per la musica è evidente e traspare in ogni nota che suona.

Woody Allen suona il clarinetto al blue note di Milano
Woody Allen suona il clarinetto al blue note di Milano

La carriera musicale di Woody Allen

La carriera musicale di Woody Allen si estende per oltre cinque decenni, durante i quali ha dimostrato una notevole abilità nel suonare il clarinetto e nel promuovere il jazz tradizionale. Allen ha iniziato a suonare il clarinetto sin dall’adolescenza, appassionandosi al genere musicale che è diventato una parte centrale della sua vita artistica. Negli anni ’60 e ’70, ha suonato in diversi club jazz di New York City, mettendo in mostra il suo talento e acquisendo esperienza sul palcoLa carriera musicale di Allen non si limita solo alle performance dal vivo, ma si estende anche alla registrazione di album. Ha pubblicato diversi album musicali, tra cui “Wild Man Blues” e “The Bunk Project”, che testimoniano la sua abilità nel suonare il clarinetto e la sua passione per il jazz. Le sue registrazioni sono caratterizzate da un sound autentico e appassionato, che riflette la sua dedizione per il genere musicale.

Woody Allen, un 86enne artista poliedrico tra cinema e musica

In conclusione, Woody Allen si conferma come un artista poliedrico, capace di eccellere sia nel campo del cinema che della musica. E poco importa per la sua recente performance, decisamente rivedibile. A noi piace perché, nel corso della sua carriera, ha saputo distribuire emozioni, regalarci gioie dietro la macchina da presa, capolavori costruiti con l’ironia di chi sa di non essere bello, atletico, affascinante, ma sa di avere dalla sua una grande cultura, un savoir faire unico. Non al clarinetto, quello no. E difatti sui social la polemica è stata rovente: Alcuni hanno scritto: «Una vera chiavica. Il biglietto costava €150,00. Soldi buttati via. Proprio non capisco, nel milanese ci sono dei jazzisti eccezionali»; altri, invece, hanno semplicemente sottolineato «Meglio i suoi film». E ancora «Se fossi andata pagando …beh almeno lo avrei visto del vivo… vabbè rispettiamo l’età…», «Chapeau, a quell’età…», «Meglio come regista che come musicista questo è risaputo ma ha intorno super musicisti e dentro grande passione.. insomma grande emozione». Alcuni ironizzano («Aveva il clarinetto tappato woody») ma in fin dei conti la nostra sintesi è una sola: grazie di tutto, Woody.

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