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04. 03. 2024 03:47

Ambrogini d’Oro: ovazione alla memoria di Giulia Tramontano, pace tra Sala e La Russa e le scuse di Pucci

In attesa della Prima della Scala, come ogni 7 dicembre è andata in scena la consegna degli Ambrogini d'Oro

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In attesa della Prima della Scala, come ogni 7 dicembre è andata in scena la consegna degli Ambrogini d’Oro. In particolare la medaglia d’oro alla memoria per Giulia Tramontano ha scatenato un’ovazione e lunghi applausi al Teatro Dal Verme di Milano. Sul palco, emozionati, il padre Franco e la madre Loredana hanno ritirato il riconoscimento dalle mani del sindaco Giuseppe Sala e della presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi.

Ambrogini d’Oro, Giulia Tramontano

La motivazione del premio rende omaggio alla giovane vita di Giulia, spezzata da una violenza efferata che ha portato via anche il piccolo Thiago che portava in grembo. Il ricordo di Giulia è un monito contro la violenza sulle donne, che deve essere respinta in ogni forma e manifestazione. E’ importante lavorare insieme per la prevenzione e il sostegno alle vittime, affinché tragedie come questa non accadano mai più.

Funerali di Giulia Tramontano
Giulia Tramontano

Ambrogini d’Oro, Sala e La Russa

Dopo l’effervescenza delle ultime ore riguardo ai posti a sedere alla prima della Scala, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha fatto la sua entrata sul tappeto rosso del teatro Dal Verme insieme al presidente del Senato, Ignazio La Russa, per partecipare alla prestigiosa cerimonia degli Ambrogini d’oro. Ad una questione posta dai giornalisti che chiedevano se la pace fosse stata fatta tra i due, La Russa, con un sorriso sulle labbra, ha dichiarato che è stata fatta la pace davanti a un caffè.

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Ambrogini d’Oro, Pucci

«È stata sollevata qualche polemica? Non me ne sono accorto. Ma una polemica rimane sempre tale, a prescindere dal contenuto. Io la accetto e vado a ritirare con onore il mio premio, gratificato per la mia carriera e per ciò che ho realizzato». Così ha dichiarato in modo distinto e disinvolto Andrea Pucci, mentre si apprestava ad entrare al Teatro dal Verme di Milano per ritirare l’Ambrogino d’oro, riconoscimento per cui è stato nominato dalla leghista Silvia Sardone.

«La polemica rimane una polemica indipendentemente da quello che si vuole esprimere – ha proseguito il comico -. Io l’accetto e vado a ritirare il mio premio, onorato della mia carriera e di quello che ho fatto. Prendo le distanze completamente da tutto ciò che mi è stato attribuito, perché credo che la sessualità di ogni persona debba essere interpretata liberamente. Quindi se ho detto involontariamente nei miei spettacoli, visto che faccio il comico, e posso aver anche soltanto offeso qualcuno, chiedo scusa».

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