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05. 12. 2021 15:09

Arena Milano Santa Giulia: partono i lavori, nasce uno spazio da 16mila posti

Ospiterà fino a 200 eventi all'anno, un investimento da 180 milioni di euro

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Presentazione ufficiale, presso Officina 22, della nuova Arena Milano Santa Giulia, che quando sorgerà sarà la più grande arena polifunzionale d’Italia. Alla conferenza stampa ha aperto i battenti Davide Albertini Petroni, amministratore delegato di Milano Santa Giulia S.P.A.: «Siamo partiti – le sue prime parole – a luglio ci sono stati i lavori di bonifica e ai primi di agosto abbiamo chiuso l’accordo con il principale operatore in Europa per gli eventi live entertainment, Eventim, per la costruzione dell’arena stessa». 

Arena Milano Santa Giulia, la soddisfazione di Beppe Sala

Soddisfazione nelle parole del Sindaco di Milano, Beppe Sala: «Siamo partiti da un territorio da bonificare e abbiamo iniziato un percorso che ci porterà, nei tempi corretti, alle Olimpiadi. I giochi olimpici saranno la seconda fase di questo progetto, ma poi ce ne sarà anche una terza, vale a dire il post giochi. E questa partnership con Eventim porta al tavolo professionalità e una grande esperienza. È la migliore garanzia per il futuro, perché spesso abbiamo visto bellissimi casi di spazi splendidi poi dimenticati da Dio nel dopo giochi olimpici. Questo non è più contemporaneo e non sarebbe adatto ad una città come Milano». 

Le dichiarazioni di Klaus-Peter Schulenberg, CEO di CTS Eventim

Klaus-Peter Schulenberg, CEO di CTS Eventim, entra nello specifico della nuova Arena Milano Santa Giulia: «Farà parte del progetto Milano Santa Giulia, di sviluppo urbano, su 50mila metri quadrati – precisa – avrà una capienza massima di 16mila visitatori effettiva dove abbiamo introdotto il concetto di visuale ottimale: tutti avranno una visuale eccellente, con un massimo di 90 metri di distanza dal palco. Sarà un’arena molto friendly per i visitatori, la più grande e moderna in Italia». Sarà adatta per eventi sportivi, spettacoli di intrattenimento e molto altro: «Un intero piano sarà dedicato al visitatore, con lounge, ristoranti e molto altro. Introduciamo il concetto di benessere, quello che spesso si cerca nei tour internazionali. E ci aspettiamo che questo attirerà molti artisti e visitatori, vogliamo che sia una location di primo piano. Quanti eventi ospiteremo? La mia stima è tra i 130 e 200 eventi annui».

Parcheggi, spettacoli ma anche servizi pubblici a supporto

Conclude Schulenberg: «All’interno ci sarà un parcheggio su vari piani ed un parcheggio vip, mentre l’area esterna di 10mila metri quadrati sarà a supporto dell’arena stessa. Un investimento totale da 180 milioni di euro, la costruzione partirà ad autunno 2022».

Tema centrale, la sostenibilità

Gli fa eco Rainer Appel, responsabile del gruppo e vice presidente esecutivo della Eventim: «L’area esterna di oltre 10mila metri quadri avrà un ruolo importante – le sue parole – questo spazio urbano collegherà i garage all’arena e sarà un’area commerciale attiva nei giorni degli eventi ma anche durante tutto il resto dell’anno, dove organizzeremo festival e concerti all’area aperta. E poi c’è il tema della sostenibilità, a noi molto a cuore: l’accesso sarà facile con i mezzi pubblici, la metropolitana, il treno e la nuova linea tramviaria che collegherà Rogoredo all’Arena Milano Santa Giulia. Nessuno sarà obbligato a recarsi con la propria auto all’arena. Ma anche l’arena stessa sarà verde, realizzata con i più alti standard per ridurre al massimo le emissioni CO2. Uuserà strutture fotovoltaiche e geotermiche con emissioni zero e la sostenibilità sarà perseguita anche nello sfruttamento di catering, nel modo di porsi del management e nella produzione degli eventi stessi».

L’urbanistica che rimane per la città

In chiusura l’assessore all’Urbanistica del comune di Milano, Pierfrancesco Maran, ha ricordato: «C’è stato un grande lavoro istituzionale tra Comune e Regione per far sì che i primi anni di aggiudicazione delle Olimpiadi non fossero tempo sprecato. E, anzi, abbiamo impostato i progetti, cosa che ci permetterà di rispettare la tempistica prevista. E poi lo scopo era creare qualcosa non solo per le Olimpiadi, ma per tutta la città. Il villaggio olimpico diventerà uno studentato, l’arena era una necessità per dare spazio a grandi eventi che spesso non riusciamo ad ospitare».

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