20.8 C
Milano
29. 06. 2022 05:32

Demolizione della Cascina Palma: ultimo simbolo del Boschetto di Rogoredo e della Milano rurale

Gli ultimi ruderi della Cascina Palma sono in fase di demolizione: al suo posto un centro commerciale. È la mossa giusta per riqualificare il quartiere?

Più letti

La Cascina Palma di Rogoredo è uno storico edificio cinquecentesco, ultima testimonianza della Milano rurale e del tristemente noto boschetto di Rogoredo. Sono già partiti i lavori di demolizione del rudere per lasciar posto ad un centro commerciale di medie dimensioni: un progetto che prevede un supermercato, alcuni negozi e un parcheggio. La notizia, già di per sé piuttosto triste, è aggravata dal pensiero di che cosa sia diventata Cascina Palma negli ultimi anni: rifugio per per senzatetto e tossicodipendenti

La condizione disumana del boschetto di Rogoredo e della cascina è stata ed è tutt’ora al centro di un violento scontro politico, che ha visto accendersi i toni all’inverosimile con la drammatica vicenda di maggio scorso, in cui il corpo di un uomo è stato ritrovato, proprio in quella cascina, senza vita. 

Cascina Palma, ultimo simbolo della Milano rurale e del boschetto di Rogoredo

Le ultime tragiche vicende hanno cancellato il valore e l’identità storica del luogo: il borgo di Rogoredo infatti era un pilastro della Milano rurale, un borgo di cascine agricole tra il comune di Chiaravalle Milanese e quello di Morsenchio (oggi quartiere Santa Giulia).

Negli anni ‘20 però arrivò la prima ferrovia, e l’identità agricola del borgo fu messa a dura prova, finché, pian piano, divenne un quartiere di produzione industriale, strategico per la presenza del vicino collegamento ferroviario.

boschetto di rogoredo

Vent’anni fa però l’area industriale, con i grandi protagonisti delle Acciaierie Redaelli e di Montedison, è stata dismessa, e da allora sono sorti i problemi. 

La Cascina Palma, in via Orwell 16, è rimasta l’unico rodere del borgo all’interno del boschetto di Rogoredo: è di proprietà della società Immobiliare Cascina Palma srl, che aveva, già nel 2013, avviato un progetto di riqualificazione, quanto meno nelle intenzioni, bruscamente interrotto perché, a un anno del via libera dal Comune, non erano ancora iniziati i lavori. E negli ultimi anni sono state demolite alcune aree della Cascina perché pericolanti e dunque pericolose: di fatto, restano in piedi del vecchio edificio la stalla e il fienile che sono al momento in fase di demolizione. 

Al posto della Cascina Palma un centro commerciale

Al posto della Cascina Palma si costruirà un centro commerciale, con l’intento esplicito di riqualificare l’area del boschetto di Rogoredo e di allontanare dal quartiere l’ombra della disperazione e del degrado che lo ha caratterizzato negli ultimi tempi. Il tempo previsto per la realizzazione del centro commerciale è più o meno di un anno.

Visto il valore storico della Cascina, per il  progetto del nuovo centro commerciale si cerca un’estetica della struttura che non sia quella standard e anonima tipica dei supermercati: per adesso però nessuna istanza concreta. 

La ruspa che vediamo vicino alla Cascina Palma segna una svolta per gli abitanti del quartiere intorno al Boschetto di Rogoredo che accoglierà lì vicino l’arena polifunzionale per le Olimpiadi e il nuovo Campus del Conservatorio.

Si respira un senso di liberazione per quello che concretamente e simbolicamente la Cascina Palma era diventata, ma allo stesso tempo serpeggia lo sconforto nel vedere un pezzo di storia che se ne va: come spesso accade la demolizione è la strada più rapidamente percorsa (e più facilmente percorribile), spesso senza tentare di trovare un adeguato compromesso tra innovazione e salvaguardia della tradizione. 

Sì perché, nel dibattito politico, la vicenda è stata ridotta ad un vicendevole incolpare la destra o la sinistra di non aver saputo gestire la situazione intorno al boschetto di Rogoredo. Al momento c’è unanimità nell’inneggiare alla demolizione della Cascina Palma, ma non si capisce, ad essere onesti, che cosa la politica pensa di aver risolto: sottrarre un luogo fisico di degrado, a chi nel degrado del boschetto di Rogoredo è costretto a vivere, elimina il problema? 

Per gli abitanti del quartiere di Rogoredo, sfiniti da questi anni di continua denuncia, forse è sufficiente che il problema venga spostato, e che sia dia spazio alla rinascita del luogo. Ma con la politica non si riesce ad essere indulgenti: l’onta del boschetto di Rogoredo non si elimina demolendo un’antica Cascina. 

spot_img

In breve

Milano, al Giambellino arrivano i lampioni smart contro rifiuti e soste irregolari

Una nuova ed impensabile nuova arma per contrastare i furbetti dei rifiuti: a Milano, per la precisione al Giambellino,...