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17. 05. 2022 03:52

Garante del verde di Milano: che fine ha fatto?

Voluto oltre un anno fa dall'amministrazione Sala, il Garante del Verde sembra essere scomparso dai radar: che fine ha fatto?

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Che fine ha fatto il Garante del verde di Milano? Il Garante del verde, del suolo e degli alberi di Milano è un organo indipendente che è stato voluto, ormai più di un anno fa, dalla giunta Sala: un istituto nato per controllare l’applicazione del nuovo regolamento ambientale di Milano e di verificare che avvenga una corretta applicazione delle norme in materia di consumo del suolo e di tutela del verde. Dopo l’annuncio della sua istituzione però, del Garante del verde non si è avuta più alcuna traccia.

Inquinamento a Milano: il Garante del verde mai stato così necessario

Vicenda un po’ strana la scomparsa del Garante del verde, visto che dell’attenzione all’ecologia e al verde la campagna di Sala aveva fatto, solo pochi mesi fa, una delle carte più importanti della sua candidatura. 

Le condizioni ambientali della città non ne hanno mai avuto tanto bisogno: la qualità dell’aria di Milano ha raggiunto livelli drammatici di inquinamento, come testimonia il rapporto “Mal aria di città” di Legambiente. 

Il rapporto confronta i dati dello smog di 102 città italiane con gli indici suggeriti dall’Organizzazione mondiale della sanità, che nei prossimi mesi diventeranno indici legalmente vincolanti. Milano è la seconda città per concentrazione di Pm10, solo dopo Alessandria: con Pm10 si indicano particelle di natura chimica complessa presenti nell’aria, in grado di rado di penetrare nell’albero respiratorio umano e quindi avere effetti negativi sulla salute. 

La nascita del Garante del verde

La scelta di istituire il Garante del Verde, del Suolo e degli Alberi è stata presa dalla giunta di Beppe Sala nel dicembre 2020 e il febbraio successivo la delibera è stata approvata dal Consiglio comunale milanese.

Secondo quanto scritto sul sito del Comune di Milano, è nato per essere un “organo collegiale e indipendente composto da tre membri, nominati dal Sindaco tra persone competenti nel campo delle scienze ambientali e urbanistiche”.

Ancora sul sito del Comune si legge che, tra i compiti del Garante del verde, c’è anche quello di promuovere azioni di ascolto e informazione nei confronti della cittadinanza, di dialogare con gli uffici comunali sulle iniziative di compensazione legate al consumo di suolo, di verificare il monitoraggio degli interventi su suolo privato che comportano modifica dell’uso del suolo e della dotazione arborea. 

L’iniziativa per l’istituzione del Garante del verde è stata proposta del consigliere di sinistra Basilio Rizzo, poi accolta dall’allora assessore al Verde, oggi assessore alla Casa e Piano Quartieri Pierfrancesco Maran, che così annunciò la decisione di Palazzo Marino: “Vogliamo istituire una figura terza in grado di monitorare l’operato dell’Amministrazione in tema di tutela del suolo e del verde, a garanzia dei cittadini e dell’ambiente”.

A Milano urge l’attivazione del Garante del verde

 

Urge la messa in attivo del garante vista la progressiva cementificazione dell’area urbana di Milano: nell’area comunale il  58% è già asfaltata. Questo significa che ogni cittadino residente a Milano ha appena 50 metri quadrati di spazio non urbanizzato. Per fare un paragone tra metropoli, a Roma, i metri quadrati di spazio non urbanizzato disponibili sono 350 per ogni romano.

Il problema del verde però non si circoscrive alla metropoli di Milano: è un problema di dimensione regionale, visto che la Lombardia ha “vinto” la maglia nera per il consumo di suolo lo scorso dicembre. Ad attribuirgliela un’analisi di Coldiretti che, tra il 2020 e il 2021, ha rilevato che sono stati urbanizzati oltre 700 ettari verdi che potevano essere aree green o destinati all’agricoltura: un disastro ambientale, portato avanti negli anni della pandemia, dove ci si sarebbe aspettati un rallentamento di questo tipo di processi.

In una ricerca pubblicata lo scorso dicembre, Coldiretti denunciava le politiche ambientali milanesi, dichiarando che la città stava seguendo un modello di sviluppo sbagliato, che è responsabile della scomparsa del 28% delle campagne lombarde. Sta avvenendo un’inquietante cementificazione del suolo dell’hinterland di Milano, che arriva a coinvolgere direttamente la città: è qui che entra in gioco il ruolo del Garante del verde.

La cementificazione è operata principalmente da grandi aziende: a questo proposito è intervenuto l’urbanista Paolo Pileri, docente di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano: “Serve una legge che protegga il suolo, perché costruiscono di tutto. Grandi aziende di consegne online stanno costruendo molti capannoni di stoccaggio di merci nell’hinterland ma da lì poi devono partire per le consegne degli ordini ricevuti. La logistica muove grandi pezzi di terreni agricoli, si parla di 20 ettari alla volta: costruiscono capannoni giganteschi. E anche se li fanno a Landriano o a Vidigulfo, lontano da Milano, li fanno a causa di Milano, dove poi vanno consegnate molte delle merci”. 

Attendiamo quindi l’attivazione del Garante del verde, del suolo e degli alberi di Milano per intervenire nel più breve tempo possibile. 

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