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25. 06. 2022 12:18

Matteo Rivolta è medaglia d’oro ai mondiali di nuoto: «Milano ci ha aiutato a vincere»

Gli Acqua Centurions si alleneranno al Bocconi Sport Center, Matteo Rivolta: «Fiducioso per i Mondiali: i giovani stanno prendendo la scia»

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L’Acquamore Bocconi Sport Center è diventata ufficialmente la nuova casa degli Acqua Centurions. Settimana scorsa gli atleti della squadra italiana protagonista nella ISL hanno saggiato il nuovo impianto. C’era anche Federica Pellegrini, agli ultimi “bagni” prima del ritiro, insieme a Miressi, Martinenghi, Castiglioni e a Matteo Rivolta, trentenne milanese fresco di primato italiano nei 50 farfalla, timbrato a novembre agli Europei in vasca corta.

Acquacenturions in Bocconi, parla Matteo Rivolta

Si è parlato molto dei problemi di strutture a Milano. Questa può essere la risposta?
«Quando ho cominciato a nuotare ho vissuto la mancanza di un impianto di alto livello. Avere questa struttura nel 2021, dopo un periodo difficile, è significativo».

matteo rivolta

Domenico Fioravanti, gm degli Acqua Centurions, ha detto che questo sport ha bisogno di maggiore professionalità in Italia.
«La nostra disciplina ha un bacino importante di praticanti, ma c’è sempre stato un approccio dilettantistico che non ha permesso uno sviluppo importante rispetto ad altre discipline. C’è terreno fertile, va coltivato bene».

Matteo rivolta prima della medaglia: «Non dico mai quali sono i miei obiettivi, ma sono fiducioso»

Quali sono le tue sensazioni in acqua, in questo momento?
«Molto buone, abbiamo i Mondiali in vasca corta da giovedì. A livello personale non dico mai qual è il mio obiettivo ma sono fiducioso. Come squadra, negli ultimi anni c’è stato un passaggio generazionale e i ragazzi più giovani hanno preso la scena, meritatamente».

La ISL vi ha aiutato a non avere un periodo sabbatico dopo i Giochi?
«Parteciparvi presuppone un approccio particolare, bisogna stare sempre sul pezzo. Andarci per non restare fermi lascia il tempo che trova».

Da milanese fa piacere sapere che ci saranno i Giochi 2026 in città?
«Sì, anche perché amo gli sport invernali. Quando posso scio. In generale Milano ha preso il largo nel percorso di rinnovamento, penso sia l’unica città internazionale in Italia».

Sportivamente c’è anche un forte dibattito sul futuro di San Siro.
«Da milanista lo stadio è qualcosa di incomparabile, insostituibile. Se poi dovessero costruirne un altro ci affezioneremo a quello».

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