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31. 01. 2023 09:03

Prima della Scala, nuovo blitz di Ultima Generazione: teatro imbrattato con la vernice

Si tratta dell'ennesimo atto dimostrativo di matrice ambientalista: fermate 5 persone

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Inizia in modo turbolento la giornata della prima della Scala. Cinque attivisti del gruppo “Ultima generazione” sono stati fermati dopo aver lanciato vernice contro l’ingresso del teatro, dove questa sera si inaugura la stagione operistica. Si tratta dell’ennesimo atto dimostrativo di matrice ambientalista del gruppo, che nelle ultime settimane aveva colpito con lo stesso modus operandi la sede Rai in Corso Sempione e un’opera di Andy Warhol alla Fabbrica del Vapore.

 

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Prima della Scala, l’attacco al teatro

“Ultima generazione – no gas no carbone”, c’era scritto sul cartellone esposto da alcuni componenti prima di essere identificati dalle forze dell’ordine. L’attacco al teatro era un rischio valutato, soprattutto nel giorno della prima della Scala e con la sfilata di personalità che parteciperanno all’evento. I cinque sono stati accompagnati in questura per una identificazione e la successiva denuncia.

Attesi Mattarella, von der Leyen e Meloni

Il personale della Scala ha subito iniziato le operazioni per ripulire la facciata dalla vernice lanciata sui muri del teatro. Un inizio inatteso per una lunga giornata che culminerà con la tradizionale prima della Scala: l’inaugurazione della stagione a Sant’Ambrogio, quest’anno con l’opera russa Boris Godunov alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e della premier Giorgia Meloni.

boris godunov alla scala

Il messaggio degli attivisti

«Abbiamo deciso di imbrattare con della vernice il Teatro alla Scala – ha spiegato in un comunicato Alessandro, attivista dell’associazione Ultima Generazione – per chiedere ai politici che questa sera assisteranno allo spettacolo di tirare fuori la testa dalla sabbia e intervenire per salvare la popolazione. La situazione economica e ambientale del Paese peggiora di giorno in giorno e, invece di prendere le misure necessarie a salvaguardare il futuro dell’Italia da siccità e disastri climatici, la politica si rinchiude a godersi uno spettacolo per poche persone, così come riserva a poche persone la possibilità di salvarsi dal disastro alimentato dai continui stanziamenti all’industria del fossile».

Sala: «Questi blitz non fanno bene»

«Questi blitz esprimono certamente il disagio e la reazione per dove il mondo sta andando. Però non credo facciano bene queste forme di manifestazioni così evidenti». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando il blitz ambientalista a margine della cerimonia di consegna degli Ambrogini d’oro. «Si, hanno visibilità ma alla fine portano poco e temo giustifichino qualcuno che non vuole confrontarsi con la questione ambientale che è una questione enorme», ha aggiunto. Ai cronisti che gli hanno chiesto se è preoccupato per la sicurezza della Prima della Scala Sala ha risposto: «Ho sentito il prefetto, non abbiamo di queste preoccupazioni. Ci sono le preoccupazioni che ci sono sempre per la Prima della Scala”.

Fontana: «Gesto sciocco e fuori dalla logica»

Il blitz degli ambientalisti è, secondo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervistato a Rtl 102.5, «sciocco e fuori dalla logica. Il mondo occidentale e l’Europa si stanno muovendo per risolvere i problemi climatici, investendo tante risorse. Ci vuole una gradualità, la transizione deve essere sostenibile anche a livello economico, dobbiamo tutelare il clima e l’ambiente ma anche i nostri cittadini».

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