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06. 12. 2021 12:22

Scuola a Milano, quanto sono “green” i nostri istituti scolastici?

Il dossier di Legambiente Lombardia parla chiaro: la transizione ecologica è ancora agli albori

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Dopo il passaggio di Greta Thunberg per sostenere i ragazzi italiani di Fridays for the Future, ci chiediamo cosa la scuola a Milano debba fare per attuare la “transizione ecologica”.

Scuola a Milano, il rapporto di Legambiente

Legambiente Lombardia dà lo spunto per riflettere su questo tema attraverso Ecosistema Scuola, rapporto annuale sulla qualità delle strutture e dei servizi scolastici in chiave “verde”. Il dossier è impietoso: solo lo 0,5% degli edifici lombardi è costruito secondo gli standard della bioedilizia (contro lo 0.9% a livello nazionale) e solo il 10% utilizza energie rinnovabili (contro il 16,7%).

Per quanto riguarda la scuola a Milano c’è però qualche esempio virtuoso. Dopo decenni di attesa, a settembre nel quartiere Adriano è stata inaugurata la nuova scuola media. L’edificio ha ricevuto la classificazione “NearlyZero Energy Building”, ovvero una struttura a bassissimo impatto energetico, grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici e di un impianto di teleriscaldamento.

L’hanno chiamata “Scuola del futuro” per le sue caratteristiche di ecosostenibilità, ma al momento i lavori per la costruzione dell’edificio di via Strozzi (Lorenteggio), non sono ancora partiti. Il progetto prevede una struttura in legno, circondata dal verde e con tecnologia domotica che sorgerà al posto della media Cardarelli demolita a causa della presenza di amianto.

Quali sono le Green Schools a Milano?

Oltre all’edilizia ecosostenibile, sono diverse le azioni che le singole scuole possono mettere in campo per fare educazione ambientale. Dal 2019 esiste una rete di scuole denominate Green Schools. Di questa tipologia di scuola a Milano ne fanno parte i comprensivi Giacosa, Rinnovata Pizzigoni, Italo Calvino, e il liceo scientifico Bottoni. Ma cos’è una Green School?:

“Una scuola che si impegna a ridurre anno dopo anno il proprio impatto sull’ambiente e a educare i propri alunni a un atteggiamento attivo di tutela dell’ecosistema”. All’istituto Giacosa, che ha il vantaggio di essere situato nel parco Trotter, si sono occupati di cestini per la raccolta differenziata, di un orto didattico, di laboratori di agricoltura, di consumo del cibo, di riciclo, della raccolta degli scarti della mensa, di mobilità sostenibile.

Il Giacosa ha partecipato anche a Puliamo il mondo, iniziativa organizzata da Legambiente per raccogliere i rifiuti del quartiere, alla quale hanno aderito anche le altre scuole della rete. Fin dal 2018 la paritaria Marcelline Tommaseo, con un percorso dalla scuola d’infanzia alle superiori, è diventata Sustainable Development School, prima scuola in Italia a inserire l’agenda 2030 dello sviluppo sostenibile alla base del suo modello educativo, in collaborazione con l’Università Statale e il dipartimento di matematica del Politecnico.

E le mense quanto sono green?

L’indagine Ecosistema Scuola ha rilevato che poco più dell’8% degli istituti lombardi ha avviato un servizio di scuolabus, il 6,55% un servizio pedibus o percorsi sicuri casa-scuola. Il 33% delle mense utilizza ancora stoviglie usa e getta, il 55,6% delle quali sono in plastica. A questo proposito di recente Milano Ristorazione ha annunciato la reintroduzione delle posate in metallo, che nei momenti più duri della pandemia erano state sostituite piatti e posate in plastica. Sempre secondo Legambiente la campagna di diffusione delle borracce ha funzionato: i ragazzi si stanno abituando a bere l’acqua del rubinetto, anziché acquistare bottigliette usa e getta

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