Tre giorni dedicati alle periferie e ai mondi che racchiudono: sono quelli in programma con Super, il Festival delle Periferie, da venerdì a domenica. La kermesse diffusa, articolata in un ricco palinsesto di eventi, racconterà i risultati di tre anni di lavoro sviluppati in 23 tour e 160 realtà coinvolte a Milano. Super sarà l’occasione per avviare una discussione aperta sulla periferia e i suoi quartieri attraverso dibattiti, proiezioni, spettacoli, workshop, installazioni ed esperienze di varia natura. Tra gli ospiti più attesi il sindaco Beppe Sala (che interverrà in apertura), gli assessori della giunta, Elio di Elio e le Storie Tese e Xabier Iriondo. Dieci i macro-progetti che nel corso della tre giorni verranno rappresentati attraverso forme immediate, performative e popolari e cinque i laboratori itineranti che verranno lanciati nelle zone interessate dal piano comunale indirizzato alle periferie con la speranza di coinvolgere anche cooperative, imprese, sviluppatori, soggetti del terzo settore, della cultura e dell’ambiente. L’obiettivo a medio-lungo termine è di portare all’interno dell’agenda cittadina proposte concrete di azione che partano da chi vive e anima i quartieri ogni singolo giorno. Il progetto è promosso dall’associazione Tumb Tumb, gruppo interdisciplinare nato a Milano e specializzato nella sperimentazione di linguaggi, comunicazione e pratiche di ricerca.

CINQUE DA NON PERDERE

  • 9091

Un’immersione sulla linea 90 91: una mostra diffusa in tre fermate che porteranno a tre spazi espositivi, voci che si ascolteranno in cuffia durante il percorso, illustrazioni, fotografie e oggetti per raccontare l’anima di un mezzo sempre vivo. A cura di Federica Verona; partner tecnico ATM. I progetti rimarranno esposti fino al 21 ottobre.

Quando: sabato 13 ottobre alle 10.00, 11.00 e 12.00

Dove: Rob de Matt in via Butti 18 (alle 10.00), Gogol&Company in via Savona 101 (alle 11.00), Bar Trattoria Victoire in viale Molise 61 (ore 12.00)

  • Circolo Semi Milano

Una piccola collezione di semi prodotti dagli orti urbani milanesi. Nel corso di quest’anno sono stati raccolti i semi di alcune varietà di piante: varietà antiche, oppure tipiche, oppure varietà a cui gli ortisti sono affezionati. I semi sono stati raccolti dentro a confezioni artigianali dove ci saranno le indicazioni su come coltivare la pianta e alcune curiosità sulla sua storia.

Quando: sabato 13 e domenica 14 ottobre alle 13.00

Dove: Coltivando in via Candiani 72 (tram 2, sabato) e Orti di via Padova in via Esterle (M2 Udine, domenica)

  • Cortili letterari

Incontri con giovani autori nei cortili dei quartieri, dialoghi tra scrittori e abitanti a partire dai racconti dei libri e dalle quotidianità della vita. Nel corso di Super si sono incontrate molte esperienze che portano la cultura e i libri nei luoghi della quotidianità. Il progetto nasce in collaborazione con biblioteche e associazioni di quartiere.

Quando: sabato 13 alle 14.00 e domenica 14 ottobre alle 10.00

Dove: EUMM in via Cesari 17 (tram 4, sabato 13) e Laboratorio di Quartiere Mazzini in via Mompiani 5 (M3 Corvetto, domenica 14)

  • Città riflessive a confronto

Una discussione aperta che vedrà la partecipazione di organizzazioni europee ed italiane che con la loro attività e con metodologie originali contribuiscono a creare spazi per il confronto, un’occasione per avviare una riflessione su quale possa essere la via milanese alla partecipazione e alla coazione e discutere l’apporto di realtà come Super in questo cammino.

Quando: sabato 13 ottobre alle 16.00

Dove: Spazio Gorlini, Mitades, in via Giorgi 15 (M1 Bonola)

  • Super Mi 100

Cento chilometri per comporre una circle line attorno a Milano. Un percorso da fare in bici per scoprire strade, paesaggi, paesi e territori. È necessaria la prenotazione e la partecipazione è gratuita. A cura di Michele Aquila con Eloise Mavian e Francesco Rachello (Tornanti c.c.) e Vittorio Chinigò.

Quando: domenica 14 ottobre alle 14.00

Dove: Orti di via Padova in via Esterle (M2 Udine)

Federica Verona: «Raccontiamo i quartieri in modo nuovo»

Federica Verona è tra le fondatrici di Super e presidente dell’associazione Tumb Tumb. «La festa è solo un’occasione per lanciare una serie di progetti», racconta a Mi-Tomorrow.

Dove nasce l’idea di un festival sulle periferie?

«Avevo seguito con il Consorzio Cooperative Lavoratori (tra i partner sostenitori di Super) un progetto di social housing grazie a cui avevo indagato il quartiere Quarto Cagnino ed ero rimasta colpita dalla quantità di associazioni e gruppi informali che popolavano questa parte di periferia milanese».

Perché?

«Ho pensato che tutta quella vivacità andasse a cozzare rispetto a come la periferia veniva tradizionalmente raccontata. Ho quindi coinvolto una serie di persone (fotografi, antropologi, designer, musicisti) con un unica regola: che non avessero mai lavorato assieme in precedenza».

Il rischio che non tutti riescano a stare dietro a questo celebrato modello Milano è sottostimato?

«Credo che il Comune di Milano porti avanti una serie di pregevoli iniziative nei singoli quartieri periferici, ma forse a livello nazionale manca una visione generale d’insieme. È giusto sottolineare le difficoltà e le parti più traumatiche delle periferie, ma anche evidenziare l’apporto di certe realtà attive che sono antenne preziose del territorio. Realtà che dovrebbero essere più ascoltate e sfruttate».

Esistono due Milano diverse?

«Abitare a Milano inizia a diventare molto costoso e il rischio di correre a due velocità è ovviamente alto: bisogna provare a fermarsi un attimo e dare retta anche a chi va più piano».

Prevedete una seconda edizione?

«Super regalerà una serie di progetti: speriamo che si elaborino nell’immediato futuro e che continuino a prendere vita, perché la festa è solo un’occasione per lanciarli. Non so ancora dire se ci sarà un effettivo seguito in questi termini, ma posso dire che Super vuole entrare nei quartieri, che abbiamo instaurato dei dialoghi interessanti e che ci piacerebbe approfondire quello che emergerà. Non escludo nulla, le strade sono sempre aperte». YB

«L’esempio di Madrid per la Milano del futuro»

«L’evento di sabato riporta esperienze, anche al di fuori dei confini nazionali, di città in cui si sono sviluppati processi di partecipazione che hanno coinvolto iniziative civiche. Tra gli invitati figurano Esaù Acosta Pérez per il Vivero de Iniciativa Ciudadanas, Stefania Paolazzi per la Fondazione per l’Innovazione Urbana di Bologna, Paul Schweizer per il Kollektiv Orango Tango e Menno Weijis per l’European Cultural Foundation. Il Vivero è un centro di ricerca indipendente nato a Madrid circa 10 anni fa e costituito da sociologi, artisti, architetti e urbanisti. Hanno messo a fondamento l’idea secondo cui per scoprire il futuro di una città sia necessario focalizzarsi sulle iniziative civiche. Le loro istanze sono cresciute a tal punto da ottenere grandi risultati: sono state pubblicate ad esempio delle mappe delle periferie di Madrid con le segnalazioni di queste iniziative civiche, mappe che dal 2016 vengono distribuite in aeroporto e in tutti gli uffici turistici della città. Bologna invece ha dato vita a un ufficio per l’immaginazione civica, punto di raccolta della creatività dei cittadini nel ripensare la trasformazione della città. Il Kollektiv è una realtà tedesca nata una decina di anni fa e capace di sviluppare differenti metodi artistici: hanno lavorato anche in Sudamerica e a Napoli, ultimamente hanno attivato collaborazioni anche a Milano. In ultimo, sul tema del capitale sociale invitiamo l’olandese European Cultural Foundation, che negli ultimi anni ha sviluppato diversi programmi per venire incontro all’attivismo di tutta Europa. Tutto questo per noi è un invito, a partire dalle esperienze estere e non, a capire a che punto siamo a Milano e a trarre possibili spunti nel proseguimento di una strada che coinvolga sempre più cittadini milanesi nelle decisioni da prendere».

Carlo Venegoni, organizzatore del talk internazionale Città riflessive a confronto