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10. 12. 2022 10:24

Sopravvissuti sì, ma a quale costo. Ecco lo stato di salute dei live club milanesi

Santeria, Alcatraz, Magazzini Generali e Fabrique: quale è la situazione oggi a otto mesi dalle riaperture?

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Lontani dalle limitazioni e dall’utilizzo delle mascherine, i gestori dei live club milanesi sono tornati, lentamente, a lavorare a pieno regime. Dal 1° aprile 2022 Santeria, Alcatraz, Magazzini Generali e Fabrique hanno riaperto le porte al pubblico, senza alcuna restrizione, per riprendere in mano l’offerta dello spettacolo dal vivo e dell’entertainment musicale cittadino. Dopo otto mesi di programmazione e più di 200 concerti ospitati, tiriamo le somme dell’attuale situazione con le parole dei protagonisti.

Santeria, Alcatraz, Magazzini Generali e Fabrique: il bilancio a otto mesi dalle riaperture

 

Qui Santeria.
«Dimentichiamo la burocrazia»

Santeria«Con questa settimana mi auguro che si possa mettere in luce l’importanza di tutti i live club: qui in Santeria, da aprile, abbiamo ospitato circa 60 concerti, e siamo orgogliosi del fatto che continua il nostro impegno nello sviluppo culturale di questa città. I concerti hanno un’importanza economica fondamentale per la nostra attività: oltre a generare introiti diretti dalla vendita dei biglietti e dagli affitti pagati dai promoter, ci sono anche economie indirette come servizi di bar e ristorazione».

«Dopo il lungo periodo di buio che ci ha messo in difficoltà, c’è sicuramente bisogno di molto tempo perché si ritorni a quella normalità pre-pandemica, ma tutto sarebbe più semplice se venissero meno tutte quelle questioni di complessità burocratica, alla base delle difficoltà operative ed economiche del nostro ambiente».

Andrea Pontiroli, fondatore e CEO

 

Qui Alcatraz.
«Un riconoscimento giuridico per i live club»

alcatraz«Questa è la prima edizione senza restrizioni dopo il covid, e già questa è una buona notizia. L’Alcatraz, con i suoi 65 concerti, è fiero di aver fatto parte della ripresa dei live cittadini da aprile. Tra questi, quello che ci ha dato maggiore soddisfazione è stato il concerto dei Muse: poter ascoltare e vivere così da vicino una band che normalmente riempie gli stadi è stata una stata emozione unica. Sebbene il recupero di molte date abbiano aiutato il nostro fatturato, purtroppo, i problemi non sono finiti, stiamo assistendo a molti annullamenti, questa volta causati dall’aumento dei costi che costringono molte produzioni a rinunciare a fare i tour».

«Ci vorrebbe un riconoscimento giuridico della nostra categoria come Live Club, tale da garantire grandi investimenti in tecnologia e logistica, come autentico volano per la città grazie all’indotto che generano. Sarebbe da sostenere anche la domanda culturale e di intrattenimento, fra i giovani ma non solo. LA 18app è un buon esempio che andrebbe esteso anche ad altre categorie, soprattutto di questi tempi, tutti avrebbero diritto di passare qualche ora in serenità apprezzando arte e musica».

Lorenzo Citterio, titolare e manager

 

Qui Fabrique.
«Maggiori deroghe per lavorare con continuità»

Fabrique«In questo primo autunno di libertà la MMW assume un ruolo ancora più significativo, perché riporta attività culturali e di intrattenimento nei luoghi della socialità rimasti chiusi e vuoti per due intere stagioni. Noi del Fabrique abbiamo cercato di recuperare con gli oltre 60 concerti ospitati. Rivedere le luci accese quel 1° aprile 2022, giorno della riapertura, è stato emozionante: Madison Beer, la cantautrice statunitense impegnata sul palco, ha avuto fiducia, insieme al suo promoter, in noi e al via libera arrivato solo una settimana prima del concerto. Ad oggi, il pensiero non è colmare un gap al quale siamo faticosamente sopravvissuti, ma è sapere di poter lavorare con regolarità».

«Da questo punto di vista siamo stati lungimiranti, abbiamo diversificato la nostra attività tra il club indoor e la gestione di due arene all’aperto, Ippodromo SNAI San Siro con il Milano Summer Festival (dal 2018) ed Ippodromo La Maura (da quest’anno). L’auspicio è che venga prolungata, per i prossimi cinque anni, la disponibilità di un maggior numero di deroghe per organizzare concerti in città, come è stato fatto nell’estate 2022, grazie alla lungimiranza del Comune di Milano e alla capacità di ascolto da parte del nostro Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi».

Daniele Orlando, fondatore e direttore artistico

 

Qui Magazzini Generali.
«La musica, cibo di cuore ed anima»

Magazzini«Si riparte, e la MMW è perfetta per far tornare alla ribalta la musica dopo due anni difficili. Un appuntamento del genere, unico in Italia, proietta Milano a livello delle grandi capitali europee. Ѐ sempre bello portare realtà internazionali sul nostro palco, e lo abbiamo fatto diverse volte nella nostra trentina di concerti ospitati negli ultimi mesi, come ad esempio con i White Lies. I Magazzini Generali sono una struttura polivalente, che ha nei concerti e nelle serate disco il suo quid. Fortunatamente, siamo riusciti a mantenere un calendario molto ricco di serate e concerti, nonostante la riapertura al 100% di capienza sia stata comunicata a ridosso di aprile.»

«In questo lo sforzo comune con i promoter e gli organizzatori di concerti è stato fondamentale: la musica è cultura, alimenta il cervello e il cuore delle persone. Molto spesso le istituzioni se ne dimenticano, pensando solo al business che gli eventi generano, ma esistono tante situazioni che permettono al pubblico non solo di divertirsi, ma anche di passare una serata con dei contenuti, accrescendo il proprio bagaglio culturale».

Alfredo “Kappa” Cappello, responsabile area concerti

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