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22. 05. 2024 14:15

Enzo Jannacci oggi avrebbe compiuto 88 anni, il ricordo di un uomo simbolo di Milano

Partito negli anni Cinquanta con Celentano, fu celebre il suo sodalizio con Gaber

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Enzo Jannacci oggi avrebbe compiuto 88 anni. E da dieci ormai Milano non ha più uno dei suoi uomini simbolo. Lui, nato e cresciuto in città nel 1935, la lascia per studiare medicina – come voleva papà Giuseppe, per imparare cosa fosse la sofferenza e lo stare vicino alla gente – in Sudafrica e Stati Uniti, prima di tornare e coltivare la sua più grande passione, la musica. Jannacci ha scritto la storia del cantautorato italiano e milanese.

Enzo Jannacci e Giorgio Gaber

Partito negli anni Cinquanta con Celentano, fu celebre il suo sodalizio con Gaber: si chiamavano I due corsari. Ha iniziato ad esibirsi negli anni Sessanta nello storico Derby Club, cuore pulsante di una Milano che voleva consacrarsi, dove conosce gli amici Dario Fo e Cochi e Renato. La stessa città che Jannacci decide di incidere nel suo primo album in studio dal titolo La Milano di Enzo Jannacci. Nel 1969 si laurea in medicina all’Università di Milano. Negli anni ha sempre svolto la sua professione fino alla pensione, curando anche amici come Teo Teocoli o Massimo Boldi. Poco prima aveva sposato Giuliana Orefice, e nel 1972 nasce l’unico figlio della coppia, Paolo.
Enzo Jannacci
Enzo Jannacci

Enzo Jannacci e Sanremo

Un genio della scrittura come Jannacci non poteva rimanere lontano da Sanremo, anche se la prima partecipazione arrivò tardi: era il 1989. In totale chiude la sua carriera con quattro partecipazioni e due Premi della Critica: il primo nel 1991 con La fotografia, in coppia con Ute Lemper, il secondo nel 1998 con Quando un musicista ride. Ma diversi riconoscimenti, quattro, sono arrivati anche dal Club Tenco.

La Milano di Enzo Jannacci

Milano con Jannacci è sempre al centro della scena. A teatro, al cinema, in televisione o su un palco: la sua milanesità è sempre caratteristica portante delle sue esibizioni. Jannacci ha raccontato Milano con gli occhi delle persone più deboli, era un anticonformista con una penna sublime, capace di descrivere una città in evoluzione senza perdere il tono poetico. Tante zone, vedi l’Ortica, e vie si ritrovano le sue canzoni, ne citiamo una in particolare. Si tratta di via Canonica, 41.

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Enzo Jannacci e via Canonica

Nella canzone A Veronica, Jannacci si lascia andare a un messaggio d’amore incondizionato: «Il primo amore di tutta via Canonica». Un verso che ha portato la via milanese in giro per l’Italia. Dal 2020 al numero 41 è stata appesa una targa in memoria di Jannacci. Nel giorno del suo funerale, a Sant’Ambrogio, in una basilica gremita, Milano lo ha salutato. Ma è stato solo un arrivederci. Ora Jannacci riposa fra i grandi della città nella Cripta del Famedio del Cimitero Monumentale. E non sarebbe potuto essere diversamente.

Enzo Jannacci, il ricordo

A dieci anni dalla scomparsa di Enzo, nel giorno del suo compleanno, Paolo Jannacci porterà in scena, al TAM Teatro Arcimboldi Milano, JANNACCIAMI! Un abbraccio di musica a Milano, uno spettacolo pieno di canzoni, di ospiti, di grandi musicisti, di amici, di imprevisti, di suoni, di risate e di teatro.

Enzo Jannacci, le parole del figlio

«Uno spettacolo – racconta Paolo Jannacci – dedicato a mio padre, con le sue canzoni più richieste e quelle più nascoste. Una ripartenza, da dove ci eravamo lasciati 10 anni fa, verso un futuro sempre più Jannacciano, perchè ho scoperto che io ho bisogno ancora di ascoltare le sue canzoni e cantarle, nel migliore dei modi, a chi desidera ascoltarmi».

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