6.4 C
Milano
22. 01. 2022 19:19

I giovani artigiani vogliono rilanciarsi: si attendono gli investimenti

Dalla realtà dei giovani artigiani lombardi arrivano segnali positivi, emerge una precisa volontà di rilancio

Più letti

Il momento non è facile per chi fa impresa, inutile negarlo. Non fa eccezione il mestiere dell’artigiano che, oltre a tutto ciò che ha comportato il covid, deve fare fronte a difficoltà strutturali. Detto questo un sondaggio realizzato questa estate dalla Confartigianato autorizza a coltivare più di una speranza per il futuro: dalla realtà dei giovani artigiani lombardi, cui è dedicata l’indagine, arrivano segnali positivi, in particolare emerge una precisa volontà di rilancio.

Il rilancio dell’artigiano, i numeri delle imprese

Nell’estate 2021, secondo lo studio, la quota di giovani imprese che beneficia del rimbalzo produttivo che caratterizza l’economia è pari all’82,4%, quota che raggiunge l’84,3% per le imprese giovani delle costruzioni. Resta ancora elevata la quota di coloro che reputano incerta l’evoluzione futura del mercato (52,9%), valore che raggiunge il 54,4% per le imprese manifatturiere. Si coglie però un 36,7% di giovani ottimisti che credono che questa fase di ripresa si manterrà anche nel prossimo futuro e un 10,4% che, al contrario, ritiene che seguirà una fase di down come accaduto a seguito della ripresa dell’estate 2020.

Un altro indicatore positivo è dato dalla domanda di lavoro piuttosto alta: la quota di giovani imprese che ha necessità di introdurre nuovo personale in azienda si attesta al 63,2% e nel 65% dei casi emerge una maggiore propensione a voler assumere giovani under 30. Per quanto riguarda i bilanci, nell’ultimo anno e mezzo caratterizzato dalla pandemia le imprese artigiane e di micro-piccole dimensioni gestite da giovani registrano in media un calo del fatturato del -12,3%. La riduzione maggiore dei ricavi nei servizi: -17,1%. In particolare, si tratta delle imprese che operano nel comparto della comunicazione, grafici e fotografi, dell’autoriparazione e dell’area benessere: acconciatori, estetica, tattoo e piercing.

La situazione non è omogenea, a fronte di un 57,8% delle imprese che registra una riduzione dei ricavi rispetto ai livelli pre crisi, un’impresa su 4 (24,9%) vede invece il proprio fatturato raggiungere e superare i livelli pre pandemia. Di notevole interesse il discorso relativo alle difficoltà di chi intraprende questa professione. I giovani artigiani riscontrano per lo più problematiche legate all’incremento dei prezzi delle materie prime e alla difficoltà nel reperire sul mercato del lavoro le figure professionali necessarie per far fronte alla fase di ripresa dell’economia e alla crescita della domanda.

L’assessore regionale Bolognini: «Impegnati a promuovere le scuole»

Lavorare sulla comunicazione per fare capire ai giovani che oltre agli influencer ci sono anche gli artigiani. E’ il mantra di Stefano Bolognini, assessore a Giovani e comunicazione della Regione Lombardia, che spiega a Mi-Tomorrow il suo impegno per rilanciare un settore nevralgico per l’economia.

Cosa direbbe a un figlio ventenne che vuole intraprendere l’attività di artigiano?
«Sarei molto contento perché si tratta di una scelta importante. Proprio oggi in televisione interloquivo con una signora che disegna gioielli e che ha deciso di mettersi in proprio: sono decisioni che dobbiamo incoraggiare».

bolognini maltempo a milano

In che modo?
«Inviando ai giovani un messaggio preciso: l’artigianato offre una possibilità di crescita, di realizzazione economica e professionale».

In concreto come si arriva alla professione?
«Attraverso le scuole professionali che mi consentono di mandare un secondo segnale: un’alta percentuale di diplomati diventa imprenditore. C’è poi un terzo messaggio per i giovani».

Quale?
«La percentuale di occupazione è più alta rispetto a quella garantita da altri corsi scolastici».

Eppure le ultime rilevazioni presentano una carenza di offerta di lavoro…
«Il motivo è di carattere culturale: dal punto di vista dell’immagine ci sono professioni che sono considerate meno importanti».

Tra cui anche fare l’artigiano?
«La trovo una cosa sbagliata, molti ignorano che attività come il designer, il restauratore, lo chef e tante altre appartengono a questo settore. Oggi in Italia ci sono 800mila giovani senza lavoro, ritengo che un terzo potrebbe trovare un’occupazione nell’artigianato».

Forse alcuni giovani sono intimoriti dalla libera professione.
«Intanto c’è la possibilità di lavorare anche come dipendenti. Ad ogni modo dico che è meglio intraprendere questa strada, anche da liberi professionisti, che offre la possibilità di lavorare per grandi progetti e al servizio di grandi artisti».

Quanto è impegnata la Regione su questo fronte?
«Stiamo facendo un lavoro straordinario, l’assessore Rizzoli sta lavorando sulla formazione, tra le altre cose ha promosso diversi accordi di programma. Io, di concerto con lei, sono impegnato per promuovere l’immagine nelle scuole».

Con quali risorse si possono realizzare queste politiche?
«Ricordo che il PNNR riserva un’attenzione importante alla formazione: dobbiamo cogliere questa grande opportunità».

Quattro storie scoperte in Artigiano in Fiera

Si punta sulla “carne dei poveri”
Monica Neri e il suo mondo LEGÙ®

LEGÙ® è una piccola azienda agricola di Albizzate, in provincia di Varese, nata nel 2015 su iniziativa della giovane Monica Neri. Grazie ad un percorso formativo specifico (dall’alberghiero ad una laurea in Economia del sistema agroalimentare), proprio lei ha scoperto il mondo dei legumi, essendosi avvicinata quando scoprì il diabete in gravidanza: «Mia nonna Ida, di origine mantovana, mangiava i legumi tutti i giorni e mi diceva sempre che erano la carne dei poveri». LEGÙ® nasce così per riportare in tavola i legumi, cibo contadino ormai dimenticato, in nuove forme. La gamma di prodotti comprende farine (di lenticchie, di ceci, di piselli, di fagioli, etc), varie tipologie di pasta sempre realizzate a base di legumi. Direttamente dal proprio e-commerce propone kit nutrizionali assortiti.

Una passione per il legno
Altea Calastri e la sua Wood You Italia

Wood You Italia nasce dalla passione per il vero legno e per la sua storia di Altea Calastri. Il progetto muove i suoi primi passi nella verde Brianza, a Seregno, con una filiera tutta italiana. I nostri prodotti sono connotati da caratteristiche che solo questo materiale naturale può offrire: il profumo inebriante che contraddistingue ogni essenza, le sfumature e i disegni inaspettati che insieme alla trama ed agli intrecci delle fibre rendono unico ogni manufatto. Il legno, è vivo e per questo sensibile a fonti di calore e umidità. Il design semplice ed elegante mette in risalto la bellezza di questo materiale. Realizzano idee regalo come quaderni e taccuini dalle copertine in legno, piccole tavolette per la cucina, un set di accendifuoco, album di fogli A4 in legno.

La carne km 0 a casa in 12 ore
Federico Romeri e Nicolò Lenoci con Pascol

Federico Romeri e Nicolò Lenoci sono i fondatori di Pascol, la prima start-up specializzata nella selezione, distribuzione e promozione della carne, regolata da un disciplinare che prevede quindi l’ammissione dei soli allevamenti di animali liberi di pascolare. I due giovani valtellinesi (originari di Sondrio) hanno selezionato allevamenti in Lombardia e si sono avvalsi di un fondo di 800mila euro raccolti su Mamacrowd, grazie alle adesioni di 105 investitori. La particolarità è il canale di commercializzazione prevalentemente online, consegnando carne fresca dalla Valtellina a Milano in mezza giornata. Durante la fase più critica della pandemia hanno sviluppato il mercato Horeca e sono entrati in una selezione di supermercati. Non solo. Hanno anche aperto un punto vendita a Sondrio.

Un’alleata in natura: la spirulina
Antonio Idà e Sprireat da Caselle

Si chiama Spireat. E’ la spirulina pura, bio 100% italiana prodotta con cura attraverso un processo esclusivo da Algaria azienda cremonese di Caselle. Il prodotto mantiene il massimo contenuto di elementi nutritivi benefici per il nostro organismo, ha un gusto unico, delicato, è prodotta garantendo la massima sicurezza e sfrutta un sistema di economia circolare che permette di recuperare energia termica e di catturare grandi quantità di Co2 dall’atmosfera. La spirulina è ormai considerata un alimento del futuro: un ingrediente, un alimento e un integratore prodotto con metodo artigianale e certificato. Antonio Idà è il fondatore dell’azienda che commercializza spirulina sotto forma naturale, in polvere o scaglie, ideale per la cucina, ma anche abbinata a prodotti proteici come piccoli snack e altre preparazioni vegane.

In breve

Milano, disagi in vista: sciopero nazionale dei mezzi contro il Green Pass

Ferrovieri e autisti dei mezzi pubblici incrociano nuovamente le braccia. Per il prossimo venerdì 3 dicembre è stato indetto...