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20. 04. 2021 00:52

Duelire, l’appello di Italo Giarretta è per un “delivery solidale”: «L’unione fa la forza: aiutatemi ad aiutare»

Un progetto che sta andando a gonfie vele improntato sul lavoro e solidarietà: il racconto per Mi-Tomorrow

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Un’apertura a marzo in pieno lockdown non li ha certo scoraggiati. Anzi, la pizzeria-gastronomia Duelire di via Caterina da Forlì è cresciuta e si è fatta le ossa, senza però dimenticare di dare una mano a chi ne ha più bisogno.

Il proprietario, Italo Giarretta, quarantenne originario di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, crede fortemente al legame fra lavoro e progetti benefici: sta anche orientando la propria attività verso una gestione responsabile della filiera delle materie prime – tutte provenienti da piccole realtà locali lombarde e campane – e del personale.

Giarretta nei periodi di chiusura ha, infatti, creato una fitta rete di persone di fiducia per le consegne a domicilio, preferendo non appoggiarsi alle grandi multinazionali del delivery. Un progetto che sta andando a gonfie vele e si trasformerà, a gennaio, in una società a parte dedicata proprio alle consegne.

Come sta affrontando questo periodo?

«Mi sento fortunato, perché ho un lavoro e posso aiutare il prossimo facendo beneficienza e creando lavoro per chi è disoccupato. Ogni mattina, dopo aver terminato le prime infornate verso le 10.30, carico la macchina con un sacco colmo di pagnotte per distribuirle ai senzatetto. Batto i quartieri un poco più periferici, come Corvetto e Rogoredo ma anche i Navigli e Piazza XIV Maggio, dove la presenza di clochard è abbastanza nutrita».

In che modo viene accolto?

«Spesso queste persone usano il pane ancora caldo per scaldarsi le mani: mi dicono che non hanno bisogno di cibo, che riescono a recuperare in qualche modo durante la giornata, ma hanno freddo. Per questo, non producendo coperte ma cibo, vorrei lanciare una proposta benefica per comprare coperte, calze termiche e scarponi pesanti».

Come si svilupperebbe?

«Il progetto sarebbe quello di destinare una piccola cifra su ogni pezzo venduto, uno o due euro, che servirebbero per l’acquisto di coperte e indumenti per proteggersi dal freddo. Useremmo i social di Duelire, soprattutto Instagram, per sponsorizzare e amplificare la proposta».

Ne ha già parlato con qualche associazione?

«Ho condiviso l’idea con alcuni clienti che hanno attività commerciali e sarebbe perfetto creare un circuito virtuoso di negozi di vario genere, che sulla vendita fissino una percentuale da destinare a questo progetto. Non solo nel periodo natalizio, quando solitamente fioriscono questo tipo di proposte, ma che prosegua anche dopo le festività e duri nel tempo. Sarebbe bello che, in un periodo così difficile, questo appello venga accolto e condiviso. L’unione fa la forza: più siamo e più persone possiamo aiutare».

 

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