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25. 06. 2022 13:21

J-Ax e Fedez arrestati con cocaina nell’auto: il giudice perdona chi ha messo in giro la fake news

Il giudice dispone l'archiviazione del caso, chi produce fake news può continuare a lavorare tranquillamente

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Una vera e propria fake news, quella di J-Ax e Fedez arrestati con della cocaina nell’auto, che non vedrà l’autore della stessa subire nessun danno, in quanto il pubblico ministero lo ha definito poco credibile e ha disposto l’archiviazione del caso. C’è del controsenso latente in questa assurda v’intenda, per una bufala che risale al 2017 ma che, ancora oggi, non sembra trovare una risposta definitiva. Tanto che i due cantanti hanno deciso di opporsi all’archiviazione disposta dal pm in quanto disinformare, secondo la loro teoria, non può essere considerato lecito.

J-Ax e Fedez arrestati, la bufala che fece il giro del web 

Quattro anni fa uscì su internet una notizia che fece scalpore: «J-Ax e Fedez arrestati con 28 grammi di cocaina nella macchina». A rilanciarla fu il sito rollingstone.live, che probabilmente mette in difficoltà chi legge in quanto potrebbe pensare che ci sia una connessione tra lo stesso e la famosa rivista musicale americana. Niente di tutto ciò, si tratta di due entità totalmente separata. La storia, comunque, racconta che l’8 aprile del 2017 la news fece molto scalpore, tanto che i due artisti iniziano a ricevere anche insulti e minacce sulla rete. 

La ricostruzione dei fatti, cosa accadde

Secondo il già citato portale, i due artisti avrebbero preso contromano via Montenapoleone a Milano, nel cuore del Quadrilatero della moda, venendo poi ovviamente fermati dai carabinieri che, nella seguente perquisizione, avrebbero trovato della cocaina nella loro vettura. Inoltre si citava anche di un testimone, il quale riportava dichiarazioni dei due artisti che si dichiaravano estranei alla vicenda e non titolari della droga ritrovata nella loro vettura. Ovviamente, rra tutto costruito ad arte, tanto che J -Ax e Fedez furono costretti a fare una smentita ufficiale attraverso l’agenzia giornalistica Ansa, con susseguente querela per diffamazione.

L’autore potrebbe continuare a diramare le sue fake news 

Ora, però, un nuovo capitolo della saga. Perché l’autore di questa fake news, secondo quanto disposto dalla Procura di Milano, potrebbe non subire conseguente. Il sostituto procuratore Isabella Samek Lodovici, infatti ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per diffamazione in base all’articolo 51 del codice penale che impedisce di punire chi esercita un diritto. Nella relazione del magistrato si legge che il reato è «oggettivamente configurabile» ma il comportamento dell’indagato, un umbro di 38 anni, non è punibile penalmente perché «si colloca nel contesto della disinformazione che spesso caratterizza l’ambito delle notizie dedicate al cosiddetto gossip con la spettacolarizzazione del pettegolezzo». Un personaggio, l’indagato, che si cela dietro pseudonimi fantasiosi come “il re della bufala sociale italiana” e che ha all’attivo numerose fake news. 

Gli artisti non ci stanno e chiedono giustizia 

J-Ax e Fedez non ci stanno e dicono no all’archiviazione: «La disinformazione non può essere considerata lecita» hanno tuonato i due, tramite i loro avvocati Gabriele Minniti e Andrea Pietrolucci. Di certo quello delle fake news, soprattutto se riguardanti i cosiddetti Vip, è un problema di non poco conto e che quotidianamente mette in difficoltà sia il diretto interessato, sia chi si prodiga per la corretta e più pulita informazione possibile.

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