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14. 07. 2020 18:20

Leonardo3 ormai è una permanente: «Esponiamo il frutto del nostro lavoro»

Massimiliano Lisa: «Ce la faremo, anche guardando ai tanti esempi che Leonardo ci ha lasciato»

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Una collezione basata sulla riproduzione fedele di oltre 200 macchine interattive in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti. È ricca di storia e di segreti da svelare la mostra Leonardo3 – Il mondo di Leonardo. Dedicata al genio del Rinascimento, fondata nel 2013 e aperta in piazza della Scala a Milano da Massimiliano Lisa, Edoardo Zanon e Mario Taddei, è stata prorogata negli anni fino a diventare una permanente.

 

Ora è stata tra le prime realtà culturali meneghine a riaprire dopo il lockdown e in questo periodo prosegue con orario ridotto. «Non esiste nessuna realtà al mondo che da quasi vent’anni si occupi di studiare Leonardo – ha raccontato a Mi-Tomorrow Massimiliano Lisa, direttore del Leonardo3 Museum – di ricostruire le sue opere e divulgarle al grande pubblico in Italia e nel mondo, senza un solo euro di contributi pubblici e che vive unicamente del frutto del suo lavoro. Siamo un unicum per Milano e l’Italia. E oggi siamo in grado di sopravvivere al Covid solo investendo ciò che abbiamo guadagnato lo scorso anno».

Leonardo 3, intervista a Massimiliano Lisa

Quali sono i punti focali della mostra?
«Il punto focale è che tutti i contenuti sono frutto di nuove e inedite ricerche che continuano incessantemente da oltre quindici anni. Ecco perché Il Mondo di Leonardo è l’unico luogo al mondo dov’è possibile scoprire macchine come l’Aquila Meccanica, Il Grande Nibbio, Il Leone Meccanico o strumenti (funzionanti!) come il Grande Organo Continuo o la Balestra Veloce. In più il nostro centro studi Leonardo3 – siamo allo stesso tempo mostra-museo e centro studi che crea interamente i contenuti – è da vent’anni all’avanguardia nell’uso dell’edutainment e tutti i contenuti sono per i pubblico interattivi e divertenti grazie alle nostre stazioni interattive».

Com’è cambiata dal 2013 a oggi?
«Non siamo una mostra statica. Esponiamo il frutto del nostro lavoro. Periodicamente aggiungiamo nuove macchine e nuove esperienze. Dal 2013 a oggi i contenuti sono stati costantemente aggiornati. Di recente abbiamo aggiunto lo straordinario Grande Organo Continuo: uno strumento musicale alimentato dal movimento dei piedi del musicista, perfettamente funzionante. Non era mai stato ricostruito prima ed è una nuova anteprima mondiale. Una nota di colore: lo ha suonato per noi trovandolo straordinario anche Fred Mandel, tastierista per Queen, Supertramp, Elton John. Ecco perché abbiamo visitatori che tornano a trovarci. Siamo in continua evoluzione».

Tra i materiali più significativi in esposizione, cosa si può citare?
«Oltre alle ricostruzioni di macchine, la nostra ricostruzione dell’Ultima Cena permette di scoprirla com’era appena Leonardo la realizzò. E la si può vedere fisicamente, in realtà virtuale e approfondirla sui touch screen. Quanti hanno mai notato che i due apostoli ai lati del tavolo “entrano nelle pareti”? Presso Il Mondo di Leonardo lo si può scoprire e poi si può guardare all’originale in modo diverso, comprendendone tutti gli aspetti».

Come avete reagito al lockdown?
«Abbiamo riaperto il 19 maggio. Siamo stati tra i primi a farlo. La situazione contingente non ci consente però il nostro consueto orario e giorni di apertura. Siamo infatti aperti dalle 11.00 alle 19.00 ogni sabato, domenica e festivi. Dal 10 luglio apriremo anche il venerdì. Da un punto di vista economico la situazione è drammatica, ma stiamo facendo investimenti importanti per rimanere aperti in attesa del ritorno alla normalità. Abbiamo la responsabilità di non distruggere il patrimonio che abbiamo creato».

Come state organizzando le visite e quali precauzioni state tenendo, in questo periodo di disposizioni anti-Covid?
«Abbiamo realizzato importanti interventi che garantiscono la massima sicurezza. Per esempio, il nostro ascensore di salita è stato tra i primi a vedere installato un sistema di igienizzazione con ricambio aria e luce Uv. Sono obbligatori guanti (che forniamo noi) e mascherina. Gli ingressi sono contingentati, ma non è necessario prenotare e non si formano comunque né code, né assembramenti».

È una visita consigliata per le famiglie?
«La nostra mostra rappresenta un’ottima meta per le famiglie perché è studiata su diversi livelli di lettura e approfondimento e viene apprezzata da tutta la famiglia, dai nonni ai bambini. Molti bambini hanno commentato: “Il più divertente museo dove sia mai stato».

Perché un personaggio come Leonardo può diventare un riferimento per Milano?
«Leonardo può essere fonte d’ispirazione e un riferimento sotto diversi profili. Basti pensare al fatto che i suoi fallimenti sono più numerosi dei suoi successi. Non ha mai avuto paura di osare nuove tecniche e cose mai fatte prima. Ha costantemente fallito, non si è dato per vinto e ha cambiato pagina. Un ardito sperimentatore e innovatore che ci ricorda che bisogna osare, senza mai smettere di lottare. E lui così facendo ha guadagnato l’immortalità».

Che numeri state registrando?
«Dal 2013 la mostra è stata visitata da oltre 1,5 milioni di persone. Lo scorso anno abbiamo superato ogni record. Abbiamo avuto oltre 240mila visitatori. Siamo stati uno dei musei più visitati della Lombardia. Quest’anno era iniziato ancora meglio. Poi è arrivato il Covid che ha messo in ginocchio noi e il Paese. Ma tutti assieme ce la faremo, anche guardando ai tanti esempi che Leonardo ci ha lasciato e che possiamo scoprire al Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo, nella nostra Milano».

Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo, le info

Le Sale del Re

Piazza della Scala (Ingresso Galleria Vittorio Emanuele II)

Orario provvisorio: sabato, domenica e festivi dalle 11.00 alle 19.00

Dal 10 luglio: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 11.00 alle 19.00

Tel. 02.49.51.99.81

museum@leonardo3.net

leonardo3.net

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