michele mozzati
Michele Mozzati, quanto si sente milanese?
«Come si diceva una volta: cento per cento puro. Sono nato in Porta Vittoria e ancora abito qui».
Un Toro a Milano: come si descrive?
«Il Toro mi rispecchia perché di base è un grande pantofolaio (ride, ndr). Pensi che paradosso: un pantofolaio nella città meno pantofolaia d’Italia. Mi fa bene stare a casa, curare la mia vita privata, ma spesso, non spessissimo, mi piace curare i rapporti con i miei più cari amici».
Si dice che il suo segno sia paziente, ma anche molto testardo: ha un aneddoto da raccontare?
«La testardaggine la si misura nelle cose in cui vuoi riuscire e non riesci completamente. Oltre i trent’anni ho imparato a sciare e i miei amici erano già dei provetti: mi infastidiva e mi sono impegnato quasi in maniera ossessiva. Alla fine, ho imparato a sciare bene solo in tarda età quando ormai il mio fisico non me lo consentiva più. Ce n’è un’altra: i miei amici andavano benissimo in moto e io mi limitavo a girare in Vespa. Mi sono applicato tantissimo e ora conosco bene il vasto mondo delle moto. Peccato che oggi il mio mezzo quotidiano sia un motorino di bassa cilindrata a tre ruote. Le due cose in cui mi sono impegnato sono cose che ormai neanche mi interessano. Sono un brutto segno».
Come vede Milano nel 2019?
«La immagino così. Diciamo la verità: Milano ha raggiunto livelli altissimi. Da ragazzino nessuno della mia generazione pensava che si potesse arrivare a questi ottimi livelli di vita. La mia speranza è che nel 2019 la classe politica possa abbattere ancor di più le distanze che esistono tra la periferia e il centro. Sono tante le zone ancora poste ai margini e mi rattrista. Basti pensare a un quartiere popoloso come Quarto Oggiaro: è necessario che il cittadino di quel quartiere, ad esempio, possa essere stimolato, specie dal punto di vista culturale. Le periferie, purtroppo, vivono come delle città a parte; il mio sogno è quello di vivere in una grande metropoli che funzioni bene in ogni angolo. È difficile, ma confido molto nei milanesi e nei tanti milanesi acquisiti che ormai vivono nella nostra città».
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Michele Mozzati
Milano, 15 maggio 1950
Scrittore e autore televisivo
La carriera di Michele Mozzati è legata indissolubilmente alla figura del suo storico partner Luigi Vignali, col quale consolida una delle coppie più longeve della nostra televisione: Gino e Michele. I due hanno scritto uno dei programmi cult della storia della televisione italiana: Drive In (dal ’85 al ’88). Alla fine degli anni ‘80 hanno partecipato alla nascita dello storico Zelig.
 
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TORO
Parola d’ordine del 2019: ESPLORAZIONE
 
AMORE
Le complicazioni nate sul finire della scorsa estate si protrarranno anche in questo inizio di anno, distraendovi dalle cure di chi vi ama. Tutto cambierà da marzo, quando arriveranno le prime novità che sconvolgeranno la vostra quotidianità amorosa: non abbiate paura di conoscere nuove terre inesplorate, per questo le stelle vi proteggeranno dalla trappola tesa di una Venere in agguato.
 
LAVORO
Con Giove non più in opposizione, le questioni finanziarie riprenderanno quota, visti i cambiamenti epocali – già in atto dallo scorso maggio – in arrivo irrimediabilmente entro la prossima primavera. Sebbene il vostro non sia un segno predisposto ai cambiamenti, Plutone dalla vostra vi aiuterà a tirare fuori solo il meglio del vostro potenziale creativo passo dopo passo, in modo tale da agevolarvi nell’aggiornamento continuo dei vostri obiettivi.
 
SALUTE
Nel vostro 2019 ci saranno maggiori trasgressioni utili a staccare dalla noiosa routine del lavoro, ma attenzione a non confonderli con i capricci derivati dallo stress. Dovrete dedicarvi di più al benessere del vostro fisico, con cure termali o mediche, ma questo sarà l’anno giusto per vivere dei benefici delle scelte maturate dallo scorso anno. Il Saturno primaverile vi farà risplendere di luce propria.