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03. 03. 2021 19:25

Ulrico Hoepli, l’uomo che amava i libri

Allo svizzero Urlico Hoepli Milano deve l’espansione del mercato dell’editoria

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Ulrico Hoepli, editore svizzero nato a Tuttwil nel 1846, è ricordato perché lasciò un segno importante nella storia della nostra città stabilendo la sua libreria e la sua casa editrice in via De Cristoforis. Nato in una famiglia contadina cominciò presto a lavorare come apprendista presso una farmacia di Winterthur, ma questa non era la sua strada, Ulrico Hoepli amava i libri e la cultura e, grazie ai suoi genitori, poté seguire le sue passioni recandosi a Zurigo per imparare il mestiere di libraio.

L’arrivo. Appreso il lavoro cominciò a viaggiare per il mondo e ad impiegarsi come libraio in diverse città fra cui Trieste e il Cairo. Nel 1870 arrivò a Milano e la città lo accolse a braccia aperte: acquistò la libreria Laengner in galleria De Cristoforis e, intuendo il successo che ne sarebbe derivato, diede inizio alla sua fortuna. Nel giro di poco tempo la borghesia colta milanese cominciò a frequentare la libreria che diventò un luogo di incontro e scambio intellettuale.

Un anno dopo l’inaugurazione Ulrico Hoepli affiancò alla vendita dei libri un’attività editoriale indirizzandosi verso la produzione di volumetti rilegati a basso costo, dando vita ai primi Manuali Hoepli che spiegavano in modo semplice agli artigiani autodidatti le conoscenze tecniche più avanzate.

Fu un ottimo investimento che incise in maniera importante sull’intero fatturato. Ma non fu l’unico: Ulrico Hoepli puntò anche sulla produzione di libri per l’infanzia e periodici di moda e costume per signore, ma anche sulla vendita di antichi volumi di pregio e di rare e preziose bibliografie. Inoltre, Ulrico Hoepli, ebbe modo di conoscere i ceti dirigenti dello Stato e, da uomo abile e capace, seppe trarne profitto in termini di vantaggi e committenze.

Planetario. Nel 1930 durante i festeggiamenti per i suoi sessant’anni di permanenza a Milano Hoepli donò alla città il Planetario e l’inaugurazione venne fatta alla presenza di Benito Mussolini per il cui partito fascista l’editore pubblicò una grande opera in 12 volumi: Scritti e discorsi di Benito e Arnoldo Mussolini che diede ossigeno in un momento di crisi dell’impresa.

Nel corso della sua vita si distinse come mecenate: nel 1911 istituì a Zurigo la Fondazione Hoepli creata per sostenere le istituzioni e le iniziative di pubblica utilità nel campo delle scienze e delle arti in Svizzera, nel 1922 donò alla città la Biblioteca popolare Ulrico Hoepli. Negli ultimi anni della sua vita, non avendo avuto figli, predispose di lasciare la società ai nipoti che lavoravano con lui già da tempo.

Morì nel gennaio del 1935 prima di vedere il trasferimento della vecchia sede della galleria De Cristoforis alla nuova in via Berchet.

In breve

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