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29. 05. 2024 14:30

Asma Zero Week, consulenze gratuite in tutta Italia. Barbaglia (ARI): «Si può rinascere»

Nella settimana dedicata a questa patologia, disponibili consulenze per pazienti con asma non controllato. La presidente dell’Associazione Respiriamo Insieme: «Spesso ci vogliono quasi quattro anni per arrivare a una diagnosi, fondamentale per una corretta terapia»

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Uno dei maggiori problemi quando si parla di asma, soprattutto nella sua forma grave, è che troppo spesso non viene seguita subito la cura giusta. Per fare una corretta stima della propria condizione, Asma Zero Week mette a disposizione consulenze specialistiche gratuite per pazienti con asma non controllato in circa 40 Centri di pneumologia e allergologia specializzati. L’evento promosso da FederASMA e Allergie – Federazione Italiana Pazienti ODV con Respiriamo Insieme, sarà dal 13 al 17 maggio e dal 27 al 31 maggio.

Sono oltre 3 milioni i pazienti asmatici in Italia, circa 300mila con asma grave tra adulti, adolescenti e bambini. Le visite sono prenotabili al Numero Verde 800.628.989 e su asmazeroweek.it si possono scoprire i centri aderenti. «La Lombardia è molto ricca di centri specialistici per l’asma grave, è una regione con un alto tasso di inquinamento e c’è una maggiore necessità di attivare percorsi e iniziative e di tutela della salute», afferma la dottoressa Simona Barbaglia, presidente dell’Associazione Respiriamo Insieme.

Asma Zero Week, Barbaglia:  «Ho vissuto questo sulla mia pelle, sono mamma di un ragazzo che ha avuto la sua prima crisi respiratoria quando aveva meno di un anno»

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Quanto è importante distinguere tra asma e asma grave?
«L’asma grave è una patologia fortemente invalidante, la nostra Associazione fin dal 2018 si sta battendo per farla inserire nel piano nazionale delle cronicità per garantite una serie di prestazioni per diagnosi e cura indispensabili per avviare ad un corretto percorso terapeutico».

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Cosa fare una volta ricevuta la diagnosi?
«Per l’asma grave alle volte ci vogliono anche quattro anni per arrivare ad una diagnosi corretta e nel passato era anche peggio. Quando si arriva a questo punto si viene presi in carico da un centro specialistico e si inizia un trattamento con farmaci biologici che sono capaci oggi di controllare i sintomi e di restituire una qualità di vita eccellente. E’ fondamentale che le strutture e i medici siano sempre aggiornati e vicino al paziente in tutti gli step della malattia, che può cambiare negli anni».

Ha avuto un’esperienza diretta?
«Sono presidente dell’Associazione perché ho vissuto questo sulla mia pelle, sono mamma di un ragazzo che ha avuto la sua prima crisi respiratoria quando aveva meno di un anno. La diagnosi di asma grave siamo riusciti ad averla quando aveva già sette anni e mezzo e dopo essere entrati e usciti da diagnosi azzardate in tutta Italia».

Come siete arrivati alla diagnosi?
«Dopo l’ennesima crisi acuta si sono fatti esami specifici e si è arrivati alla diagnosi e tutta la nostra famiglia è rinata. Il mio è un percorso condiviso con altri pazienti. Oggi mio figlio ha 16 anni e ha una vita quasi come tutti i coetanei, un traguardo arrivato con la terapia giusta, non bisogna smettere di cercarla».

 

3 domande a..

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Abbiamo più casi in una zona inquinata come Milano?
«Sì, agisce sulla barriera epiteriale e cioè il primo strato della nostra mucosa respiratoria che viene danneggiato dagli inquinanti, cosa che aumenta con l’entrata degli allergeni e dei virus».

La remissione è possibile?
«Stiamo affermando da tempo la definizione di remissione clinica che è un salto culturale per medico e paziente. Sarebbe un’assenza prolungata di sintomi e di riacutizzazioni, stabilizzazione della funzione polmonare e nessun bisogno di corticosteroidi sistemici, senza il ricorso al cortisone che tanti danni ha comportato per i nostri pazienti».

La ricerca scientifica ha portato nuove terapie?
«Negli ultimi anni sì, tutte le terapie biologiche oggi vanno ad attaccare meccanismi diversi che portano ad analizzare molto minuziosamente il paziente per definire quale utilizzare. Questo significa che le terapie hanno permesso di avere un grosso effetto sulla riduzione dell’aggravamento degli attacchi d’asma, ma anche la riduzione dell’uso dello steroide. Una rivoluzione culturale fantastica, ma ne arriveranno delle altre».

 

 

ASMA ZERO WEEK

Dove andare per la consulenza gratuita in Lombardia

Ospedale Fatebenefratelli Sacco

Ospedale Niguarda

Casa di comunità Villa Marelli – Distaccamento Ospedale Niguarda

Istituto Clinico Humanitas, Rozzano

ASST-Rhodense – Ospedale Garbagnate Milanese Ambulatorio di Pneumologia, Garbagnate Milanese (MI)

Istituti Clinici Scientifici Maugeri Pneumologia, Tradate (VA)

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