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20. 06. 2024 05:02

A Milano arriva BUDD-e, il robot per i non vedenti creato dal Politecnico e sperimentato al Niguarda. Video

Di cosa stiamo parlando e perchè è così importante

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L’Ospedale Niguarda di Milano testa oggi per la prima volta BUDD-e, il nuovo e speciale robot a guida autonoma realizzato dai ricercatori del Politecnico di Milano che ha come obiettivo quello di guidare le persone non vedenti all’interno di spazi pubblici strutturati (dagli ospedali, ai musei fino ai centri commerciali). Si tratta di un vero e proprio funzionale gioiello di alta tecnologia.

Che cos’è BUDD-e e perché è importante

I problemi di disabilità visiva coinvolgono attualmente circa il 4% della popolazione mondiale. Si stima però che questa percentuale potrebbe aumentare già nel corso dei prossimi decenni. Sempre di più dunque diventeranno le persone cieche o ipovedenti che avranno difficoltà a muoversi in ambienti non familiari.

Ed è proprio in loro soccorso che arriva BUDD-e, il robot che aiuta i soggetti non vedenti a spostarsi ed orientarsi con più facilità in luoghi non noti. Esso, di fatto, vorrebbe andare a sostituire i bastoni bianchi o i cani guida, poiché spesso il loro utilizzo può risultare problematico, come riferiscono i ricercatori del Politecnico di Milano.

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Ecco allora che BUDD-e potrebbe essere un supporto ed un aiuto fondamentale. In questo modo si vuole anche creare un sistema innovativo di interazione tra uomo e robot, usando in sinergia varie competenze disciplinari come ICT, Automazione, Design e Architettura.

Il futuro del robot BUDD-e

L’obiettivo di BUDD-e è, come si legge sul sito del Politecnico di Milano, «rendere spazi pubblici e servizi pienamente accessibili, funzionali e fruibili da soggetti ciechi e ipovedenti». Al momento il robot si trova in una fase di validazione sperimentale. A testarlo è stato oggi per la prima volta l’ospedale Niguarda di Milano.

La speranza è che presto strumenti come questo possano essere maggiormente accessibili e di aiuto alla maggior parte delle persone non vedenti. Con tale robot a guida autonoma si vogliono facilitare gli spostamenti delle persone che presentano problemi di disabilità visiva.

 

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