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26. 02. 2024 19:30

Herpes zoster, ecco perchè il vaccino è efficace

I benefici di un strumento di prevenzione del Fuoco di San’Antonio poco conosciuto

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Non tutti conoscono bene l’herpes zoster e che ci si possa proteggere con il vaccino. Si stima che in Italia oggi oltre 150mila persone l’anno contraggano il virus e che circa 1 adulto su 3 sia a rischio di sviluppare l’infezione, quell’eruzione cutanea chiamata anche “fuoco di Sant’Antonio”. The European House-Ambrosetti ha pubblicato un’indagine su questo tema.

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Che tipo di malattia è l’herpes zoster?
«È un virus che causa una eruzione cutanea dolorosa. Si tratta dello stesso che provoca la varicella che può restare inattivo nel tessuto nervoso di una persona anche per molti anni, riattivandosi con manifestazioni dolorose più frequenti in soggetti fragili e anziani».

Quanto conta la prevenzione vaccinale?
«Oggi esiste un vaccino efficace e sicuro per la prevenzione dello zoster. I soggetti vaccinati hanno un rischio molto minore di sviluppare tale malattia con vantaggi sanitari, sociali ed economici per una popolazione come quella lombarda caratterizzata da molti anziani».

Come incentivarla nel sistema sanitario regionale?
«Si tratta di fare uno sforzo comune per migliorare la conoscenza del problema da parte di operatori sanitari e popolazione e aumentare le modalità di offerta vaccinale coinvolgendo i medici di famiglia e, in futuro, forse anche le farmacie».

 

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Quali sono i risultati di questo sondaggio?
«Se 9 cittadini su 10 sono a conoscenza dell’esistenza del vaccino anti-herpes zoster, meno del 20% si dichiara ben informato. Il 31% si dichiara propenso a effettuare la vaccinazione, il 24% non sa e il 45% si dichiara contrario. Il dato interessante è che anche tra coloro che non sanno o al momento sono poco propensi, il 39% si dichiara aperto a riconsiderare la propria posizione se il proprio medico o il sistema sanitario invitassero a vaccinarsi».

Serve più informazione?
«Sì, c’è la necessità di rafforzare le attività di comunicazione verso i cittadini e operatori sanitari».

In quanti si vaccinano?
«Si parla di una copertura sotto il 5% per gli over-65 e valori che non arrivano al 2% per i pazienti oncologici e diabetici: per loro la vaccinazione è ancora più importante per evitare complicanze significative. Valori superiori al 10% tra la popolazione ricoverata in RSA: la Lombardia è stata la prima Regione italiana a proporre la vaccinazione in queste strutture».

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