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10. 08. 2022 22:24

Medici di famiglia: i numeri della crisi di Milano 

Quasi deserti i bandi proposti dalla Regione, si rischia il caos

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Non c’è pace per Milano, Lodi e rispettive province per quanto concerne i medici di famiglia, con un buco di quasi 200 posti. Nonostante il bando pubblico promosso da Regione Lombardia, infatti, i numeri parlano chiaro: ancora mancano moltissimi medici di famiglia, andare avanti così diventa complicato. 

Medici di base a Milano, il bando di Regione Lombardia disertato 

I motivi di questa crisi sono molteplici, anche se è chiaro che alla base rimane quello economico. Stipendi troppo bassi o aspettative troppo alte da parte dei medici di famiglia, decidete voi; sta di fatto che i numeri parlano di una vera e propria emergenza sanitaria: a Milano città sono arrivate 41 candidature su 200 posti disponibili per tutto il territorio. Questo significa che, assegnando solo un posto su cinque circa di quelli disponibili, la carenza di dottori sul territorio proseguirà. E proseguirà anche il fornire un servizio scadente, fatto di medici che, oberati di lavoro, faticano a visitare i pazienti, cercano di fare tutto online, lavorano esclusivamente su appuntamento, interagiscono il minimo indispensabile con i propri assistiti e così via: tutte cose che, chi frequenta abitualmente i medici di famiglia, sa benissimo. Anche perché un dottore, oggi, può arrivare ad avere anche duemila pazienti.

Un secondo bando, il primo era andato anche peggio

I bandi proposti da Regione Lombardia, a quanto pare, proprio non piacciono ai medici di famiglia. Questo, infatti, era il secondo indetto, dopo che il primo, aperto la scorsa Primavera, aveva visto arrivare 25 candidature su 250 posti disponibili. E c’è già chi vocifera che, ad ottobre, possa arrivare un nuovo bando pubblico. 

La situazione medici di famiglia a Milano, ecco dove non ce ne sono 

La situazione medici di famiglia a Milano, dicevamo. Il Municipio messo peggio è il 6, dove ci sono ben 13 posti liberi e scoperti. Non sta bene nemmeno il Municipio 9, dove mancano 11 medici di famiglia, per non parlare delle periferie poco collegate con la città, dove i medici sono obbligati ad aprire lo studio nel caso scelgano il Municipio che li comprende. Una tutela applicata al Giambellino, a Chiesa Rossa, all’area di via dei Missaglia e a Quinto Romano. E la crisi prosegue nonostante siano stati anche messi a disposizione nei quartieri Aler locali a canoni bassi per incentivare i giovani a rendersi disponibili. Questi spazi si trovano nei quartieri Molise Calvairate (Via Calvairate 1), Mazzini (via Mompiani 5), Gratosoglio (via Saponaro 1A), San Siro (via Mar Jonio 2), Lorenteggio (via Odazio 4) e Muggiano (via Mosca 178). 

Medici di famiglia, una crisi che entra in campagna elettore 

Oggi in Lombardia mancano all’appello 1.532 medici di base. E la situazione non potrà che peggiorare, dal momento che nei prossimi cinque anni almeno 2.475 dei medici andranno in pensione. Si punta forte sui neolaureati (sono 1.154 gli attuali corsisti) anche se ad oggi, quello che interessa, è più la campagna elettorale: «AAA cercasi medici di famiglia. Oltre 200 posti ancora vacanti tra Milano e Lodi nonostante la nuova chiamata della Regione. Ma quando il centrodestra capirà che servono incentivi per favorire la loro presenza, in particolare in periferia? – le parole di Silvia Roggiani, Segretaria del PD Milano Metropolitana – Questa è la gestione del centrodestra. Tanti tagli del nastro per la Case di Comunità, realizzate grazie ai fondi europei che non volevano, e poca concretezza sulle loro responsabilità. In Lombardia è tempo di cambiare!».

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