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12. 04. 2024 19:51

Ospedale Niguarda: controlla cuori a mille chilometri di distanza

Ancora una volta l'ospedale si dimostra un'eccellenza all'avanguardia

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Riuscire a controllare i cuori dei pazienti anche a 1000 km di distanza, il grande traguardo raggiunto dall’Ospedale Niguarda. Il quale, orgogliosamente, su Instagram condivide una notizia importantissima, sia dal punto di vista del controllo medico, sia da quello della sicurezza dei pazienti.

L’Ospedale Niguarda controlla i cuori dei pazienti anche a 1000 km di distanza 

Si chiama telecardiologia e, di fatto, prevede il controllo del cuore a distanza grazie a un micro-device impiantato nell’arteria polmonare. Il dispositivo, più piccolo di una moneta e dal diametro di appena 14 millimetri, trasmette i dati agli specialisti che possono seguire il paziente da remoto. È la soluzione che permette ai cardiologi di Niguarda di tenere sotto controllo giorno per giorno i valori di pressione polmonare di un paziente di 42 anni che abita in Calabria, semplicemente utilizzando un Device che si aggancia alle reti wi-fi o alla connessione dello smartphone: «Il paziente è in cura a Niguarda dalla fine del 2021 per una cardiomiopatia dilatativa ed è stato messo in lista per trapianto cardiaco – spiega Andrea Garascia, Direttore del reparto di Cardiologia 2, Insufficienza cardiaca e trapianti – Un monitoraggio continuo e attento dei pazienti è la strada migliore per giocare d’anticipo. Ci è sembrata la soluzione migliore per tenere sotto controllo la situazione con continuità».

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Come funziona il piccolo dispositivo

Il dispositivo grazie alle dimensioni contenute è stato impiantato con una procedura mininvasiva, veloce e condotta in anestesia locale: «Una puntura a livello della vena femorale ci ha permesso di raggiungere l’arteria polmonare dove il device viene rilasciato in un piccolo ramo terminale e si aggancia stabilmente come micro-rilevatore della pressione polmonare – prosegue Garascia – il tutto si è completato nell’arco di 30-45 minuti e con il dispositivo in sede viene subito testata la funzionalità e la capacità di trasmissione dati». Il dispositivo è già utilizzato negli Stati Uniti, in Germania e in Francia mentre in Italia lo hanno adottato solo pochi centri. 

 

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Niguarda primo centro ad utilizzalo in Lombardia

L’Ospedale Niguarda è il primo ospedale pubblico a utilizzarlo in Regione Lombardia. Il Cardio Center ha dato vita a un progetto pilota che punta a un utilizzo del device su pazienti selezionati, per arrivare a realizzare una decina di impianti nei prossimi mesi. Si parla di scompenso (meglio, di insufficienza cardiaca) quando il cuore non riesce a fornire sangue in misura adeguata alle richieste degli organi e apparati. La disfunzione cardiaca può avere cause diverse (ipertensione, infarto, predisposizione ereditaria, malattie infiammatorie, tossicità da farmaci, alcool o droghe) e peggiora nel tempo.

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