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16. 06. 2024 11:14

Residenza San Felice: l’arte come medicina, l’opera di Gregorio Mancino

Cuori, luci e colori per dare sollievo ai pazienti, le foto

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L’arte come forma di cura: cuori arricciati, tonalità e solidarietà per gli anziani della Residenza San Felice di Segrate del Gruppo Orpea Italia. Dopo l’evento MovimentArt che si è svolto nella struttura la scorsa primavera, il famoso pittore Gregorio Mancino, noto come Greg, è tornato a visitare gli ospiti della rsa vicino a Milano. Questa volta, insieme allo staff della residenza, guidato dalla psicoterapeuta dottoressa Desiree Gaj, ha avviato un progetto ancora più grande, strutturato e ambizioso: decorare gli spazi comuni del nucleo dedicato alle persone affette da demenza e/o disturbi del comportamento utilizzando i suoi cuori colorati e la sua arte giocosa. 

Residenza San Felice, l’opera d’arte di Gregorio Mancino

L’obiettivo è migliorare il morale degli ospiti attraverso l’uso dei colori e delle loro combinazioni. La realizzazione delle decorazioni e l’evoluzione del progetto artistico saranno guidate dagli studi condotti dall’equipe multidisciplinare, basati sulle reazioni degli ospiti ai colori e sull’influenza che i primi disegni di Greg avranno sul loro umore e sulle risposte agli stimoli. Gregorio Mancino, già insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo impegno sociale, diventa il protagonista di una nuova iniziativa solidale che utilizza la pittura come strumento di benessere, pace e serenità. 

Gregorio Mancino, Residenza San Felice
Gregorio Mancino, Residenza San Felice

Un progetto che unisce cura, arte e sorrisi

L’importanza del progetto è stata sottolineata da Diego Invernici, vice presidente della Nona Commissione Permanente del Consiglio Regionale della Lombardia, competente in materia di sostenibilità sociale, che ha affermato durante il primo incontro: «L’opera del famoso e apprezzato artista offre agli ospiti un’ottima compagnia per le loro giornate, vivaci colori che non solo generano buonumore ma donano uno strumento di socialità e inclusione verso il mondo esterno alla moderna ed accogliente residenza. L’arte può rappresentare quell’abbraccio virtuale attraverso il calore trasmesso dai colori che fanno sentire meno sole le persone fragili: un’ottima iniziativa sociale che trova il plauso della Regione Lombardia». 

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Chi è Gregorio Mancino

Gregorio Mancino, conosciuto in tutto il mondo per i suoi “cuori”, è un artista il cui studio-laboratorio si trova a Milano, al numero 4 dell’Alzaia Naviglio Grande, dove una porta gialla con un grande cuore bicolore dipinto sopra conduce a un mondo di arte e colori. Mancino ha saputo conquistare l’attenzione del pubblico grazie alla sua straordinaria abilità nel trasmettere emozioni attraverso le sue opere. La sua formazione artistica, fortemente influenzata dalle grandi correnti artistiche del passato, si riflette in uno stile unico e inconfondibile. Le sue opere più famose, vere e proprie icone dell’arte contemporanea, sono state in grado di lasciare un’impronta indelebile nel cuore di chi le ha ammirate. Nato a Roma nel 1985, si è affermato come uno degli artisti contemporanei più interessanti e promettenti del panorama artistico internazionale. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma, Mancino ha viaggiato per l’Europa alla ricerca di nuove esperienze e ispirazioni.

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