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15. 04. 2021 08:06

Qual è il virologo più apprezzato dagli italiani? Ecco la classifica

Un'indagine condotta da Astraricerche svela qual è il virologo più conosciuto ed apprezzato

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Un po’ politici, un po’ guru, un po’ star della televisione. La pandemia da Covid ha modificato anche la vita e la carriera di moltissimi virologi ed epidemiologi italiani che, un tempo chiusi in laboratorio o nelle aule delle università, da un anno imperversano sui maggiori media dispensando consigli, previsioni e regole di comportamento.

Qualcuno li venera, tanti altri li odiano. Ma resta una realtà: questi specialisti sono i volti nuovi del nostro Paese. Per questo un’indagine condotta nel dicembre 2020 da AstraRicerche, nata da un’idea dell’agenzia Abg Pr e realizzata in collaborazione con Volocom, ha stilato una sorta di classifica di gradimento.

I più conosciuti. Emerge che Massimo Galli e Andrea Crisanti sono in assoluto le voci scientifiche ritenute più affidabili dagli italiani. La ricerca, ha coinvolto un campione di connazionali di età compresa fra 18 e 70 anni e ha analizzato sei fra i volti che il Paese ha imparato a conoscere durante l’emergenza Coronavirus: oltre a Galli e Cristanti, ci sono Roberto Burioni, Ilaria Capua, Antonella Viola e Alberto Zangrillo.

Un modello matematico messo a punto ad hoc da AstraRicerche ha associato il livello di conoscenza di questi esperti dichiarato dagli italiani durante le interviste alla loro presenza mediatica, per indagare la notorietà e la credibilità di questi virologi. E’ emerso così che tre esperti hanno una notorietà definita dai promotori dell’indagine “nettamente superiore agli altri”: sono Galli, Zangrillo e Burioni.

Solo un intervistato su dieci dice di non conoscere Zangrillo e poco più di uno su sei di non aver mai sentito parlare di Galli e Burioni. Inoltre, la maggior parte del campione ritiene di conoscerli bene (Galli prevale con il 22%, seguito da Zangrillo con il 19% e da Burioni con il 18%). Più di un interpellato su quattro non conosce invece Crisanti e Capua e solo il 13% li conosce bene, mentre più della metà non conosce Viola e solo il 6% la conosce bene.

I più credibili. Passando all’affidabilità, i due professionisti con “profilo più controverso” sono Burioni e Zangrillo. Quest’ultimo, in particolare, viene indicato come quello maggiormente in contrasto con i colleghi (30,9%). La notorietà degli esperti appare direttamente proporzionale a quanto sono stati presenti sui media a marzo e aprile scorsi, cioè nei mesi di inizio pandemia, di lockdown totale per la popolazione italiana e di conseguente altissima attenzione alle informazioni mediatiche, e a quanto sono stati presenti nel periodo successivo al mese di agosto e in particolare a settembre, ottobre e novembre. L’impatto massimo si è registrato sul web – spiega la ricerca – mentre un impatto “rilevante ma molto minore” è stato riscontrato sulla stampa, e impatti “non rilevanti” risultano per tutti gli altri mezzi: tv, radio, social media.

Infine, «dallo studio emerge chiaramente quanto la notorietà dei virologi sia influenzata dal loro stile di comunicazione, più che dai contenuti – si sottolinea – e che una comunicazione aggressiva non porta a un maggiore o migliore ricordo» dell’esperto che la adotta.

Infatti, l’analisi relativa al singolo virologo mostra che, rispetto a un punteggio base fissato in cento, Crisanti ottiene “molto di più” e cioè 166 (è più ricordato rispetto a quanto la sua visibilità suggerirebbe), Galli “un valore più che positivo” (121), Burioni è “appena sopra la media” (107), mentre Capua (77) e Viola (53) sono “nettamente sottoperformanti rispetto alla visibilità che hanno avuto. Soprattutto Zangrillo, il più polarizzante e dai toni forti (come lo definiscono gli intervistati) ottiene solo 64 punti”.

In breve

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