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26. 02. 2024 17:57

WORLD AIDS DAY, Ferrante (ICCS): «In Lombardia oltre 6.000 casi l’anno»

In molti non hanno consapevolezza di questa malattia: facciamo chiarezza

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L’AIDS non è più sotto i riflettori e più di 30mila persone in Italia non sanno di avere contratto l’Hiv. «L’infezione da HIV è di solito all’inizio asintomatica, in seguito provoca una grave immunodepressione che scatena l’AIDS, ma se la seriopositività è scoperta per tempo oggi le cure sono molto efficaci», spiega Pasquale Ferrante, medico specializzato in igiene e medicina preventiva e in clinica delle malattie Infettive, Direttore Sanitario ICCS (Istituto Clinico di Città Studi).

AIDS: Ferrante, direttore di ICCS: «Nel 2021 più di 1/3 delle persone ha scoperto di essere sieropositivo quando aveva già i sintomi»

Facciamo chiarezza sulla differenza fra AIDS e sieropositività.

AIDS
 

«I soggetti positivi che non hanno sintomi vengono chiamati sieropositivi, e se si sottopongono alle terapie farmacologiche potranno evitare di progredire verso l’AIDS. I farmaci anti-retrovirali (ART) vanno assunti però per tutta la vita. L’aspettativa di vita nei soggetti sieropositivi che sottopongono alle cure è solo di pochi anni inferiore a quella della popolazione generale».

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Quanti casi abbiamo in Italia e in Lombardia?
«Nel 2019 in Italia sono stati rilevati 140mila sieropositivi per HIV e 24.893 casi di AIDS conclamata. In Lombardia i nuovi casi di AIDS sono stati 6671. I decessi sono pari a circa 500 all’anno. In Italia l’incidenza, ovvero il numero di nuovi casi positivi per HIV, è pari a 3 nuove diagnosi HIV per 100mila abitanti».

La malattia è cambiata?
«Negli anni è significativamente cambiata la popolazione dei soggetti che si infettano con il virus e anche la modalità di infezione. In Italia nel 2021 il 44% delle infezioni si sono verificate in seguito a rapporti eterosessuali, il 39,5 % per rapporti omosessuali, il 4,2% in soggetti che assumono droghe per via iniettiva».

A che punto siamo con la ricerca scientifica?
«Sono promettenti le strategie per la produzione di anticorpi neutralizzanti ad ampio spettro per combattere le mutazioni del virus. Continuano gli sforzi per la messa a punto di vaccini preventivi, di sistemi che utilizzano il trapianto di cellule staminali allogeniche e il cosiddetto Gene Editing».

Molti non sanno di avere Hiv.
«Sì, molti soggetti infetti da HIV non sanno di esserlo e questo è un problema molto importante perché essi possono arrivare a sviluppare l’AIDS conclamata all’improvviso. In Italia nel 2021 più di un terzo delle persone ha scoperto di essere HIV positivo quando aveva già sintomi o patologie correlate».

Quanto pesa il silenzio mediatico sulla conoscenza di questa malattia?
«Sarebbe auspicabile l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione per poter prevenire le infezioni e individuare i sieropositivi il più presto possibile: i trattamenti farmacologici ci sono e sono efficaci».

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