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Milano
07. 12. 2022 10:16

Scuola di via Vivaio, il trasloco e le proteste dei genitori: «Esclusi dal sopralluogo»

I ricorsi al Tar e al Tribunale di Milano per bloccare il trasloco verranno discussi a dicembre

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A partire da gennaio la scuola di via Vivaio traslocherà in via D’Annunzio, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione dell’edificio. Questa mattina i membri della commissione educazione hanno effettuato un sopralluogo al cantiere, ma di fronte alla scuola media si sono presentati circa 20 genitori, con striscioni al seguito, per protestare e rivendicare i diritti dei bambini.

Scuola di via Vivaio, il sopralluogo

Motivo del presidio la mancata ammissione dei genitori – o quantomeno di una rappresentanza – dei bambini della scuola di via Vivaio al sopralluogo, riservato esclusivamente alla commissione. In seguito la recinzione del cantiere è stata aperta e il gruppo ha potuto assistere all’incontro dal cortile. All’esterno dell’istituto è arrivata anche l’ex preside Laura Corradini, la cui reggenza era stata revocata dall’Ufficio Scolastico Regionale.

via vivaio

I ricorsi

Quella della scuola di via Vivaio è una vicenda ancora in divenire, con i ricorsi al Tar e al Tribunale di Milano presentati dai genitori per bloccare il trasloco che verranno discussi a dicembre. Gli alunni sono in tutto 242, di cui 46 con disabilità certificata e 50 con bisogni educativi speciali e disturbi specifici dell’apprendimento. Come richiesto dagli stessi genitori, il Comune ha concordato con l’ufficio Scolastico Regionale e la dirigenza scolastica di partire con un percorso di accompagnamento degli studenti per conoscere la nuova sede.

Le critiche di FdI

Sullo stato dei lavori è intervenuta Chiara Valcepina, consigliere comunale di FdI, con un duro comunicato: «Stamattina si è svolto l’atteso sopralluogo in quella che dovrà essere la nuova sede della scuola di via Vivaio – dice Valcepina -. È preoccupante riscontrare ancora cosi tanta incertezza nei tempi di completamento dei lavori. Il cantiere, che secondo il Comune sarebbe in linea con il cronoprogramma con consegna a fine dicembre, presenta invece ancora molti problemi ad iniziare dal completamento degli impianti e delle opere interne, così come non sono ancora pronti i fondamentali servizi a supporto dei disabili.

Il sottosegretario 

Sul tema è intervenuta anche il sottosegretario all’istruzione Paola Frassinetti, che al riguardo ha dichiarato: «Trovo davvero grave che il Comune di Milano abbia gestito con tanta leggerezza una situazione così delicata. La scuola di via Vivaio è sempre stata un’eccellenza nella nostra città e non avrebbe dovuto subire questo trattamento anche perché molti studenti che la frequentano sono fragili ed abituati a frequentare una scuola idonea ed attrezzata per loro. Ci impegneremo a tutelare questi studenti e le loro famiglie».

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