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02. 12. 2020 17:21

Coronavirus, l’inchiesta del “The Guardian”: l’Unione Europea non rispose alla richiesta di aiuto italiana

Un'inchiesta del The Guardian punta i riflettori su alcuni retroscena riguardanti l'inizio della pandemia: l'Ue non avrebbe risposto alla richiesta d'aiuto italiana

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Un’inchiesta del tabloid inglese “The Guardian” fa luce su alcuni retroscena riguardanti l’inizio della pandemia. Secondo il report del quotidiano d’oltre Manica l’Unione Europea non avrebbe risposto alla richiesta d’aiuto inviata dall’Italia ad inizio pandemia.

I fatti. Secondo le ricostruzioni il 26 febbraio un messaggio urgente è stato inviato da Roma alla Commissione Europea. Mentre gli ospedali si iniziavano a riempire ed i posti in terapia intensiva scarseggiavano l’Italia chiedeva un supporto tempestivo all’Unione. La risposta? Un assordante silenzio.

«All’inizio il sostegno non sarebbe arrivato per mancanza di equipaggiamento – si è giustificato Janez Lenarcic, commissario europeo per la gestione delle emergenze -. Nessuno Stato membro ha risposto alla richiesta dell’Italia e alla richiesta di aiuto della Commissione. Il che significava che non solo l’Italia non è preparata a gestire un evento simile, ma che nessuno fosse preparato. La mancanza di risposta alla richiesta italiana non è stata tanto una mancanza di solidarietà».

Tuttavia già il 9 gennaio iniziarono ad arrivare informazioni dalla Cina su polmoniti anomale. Il 17 la Commissione indisse la prima riunione per la sicurezza sanitaria a cui i funzionari italiani non parteciparono, in quanto non si accorsero delle mail di invito all’incontro.

Dopo i primi due casi dei cinesi ricoverati allo Spallanzani, il Governo italiano chiese una nuova riunione urgente per coordinarsi al meglio sulla gestione del coronavirus. In questo caso la risposta arrivò, ma con ben 3 settimane di ritardo quando ormai la situazione stava già precipitando.

 

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