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06. 06. 2023 15:42

Famiglie arcobaleno, Beppe Sala scende in campo a Bruxelles: «Qui per chiedere il vostro sostegno»

Non solo: ha fatto sapere che tornerà a trascrivere i bimbi all'anagrafe

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Beppe Sala ha deciso di scendere in campo contro lo stop alle registrazioni dei figli di coppie omogenitoriali, le cosiddette famiglie arcobaleno. Il sindaco di Milano lo ha fatto nella giornata di mercoledì 29 marzo direttamente al parlamento europeo di Bruxelles. Non solo: ha fatto sapere che insieme ad altri primi cittadini Dem tornerà a trascrivere i bimbi all’anagrafe.

Famiglie arcobaleno, le parole di Sala

«Sono qui per chiedere il vostro sostegno – ha detto Sala durante la conferenza stampa a Bruxelles insieme alla copresidente dei Verdi Terry Reintke e al capodelegazione del Pd Brando Benifei – prima di tutto vengono i diritti dei bambini. So che per la maternità surrogata anche nel mio partito ci sono idee diverse. In tutti gli altri casi è ora di agire, anche se molti chiedono perché con tutti i problemi che ci sono, un sindaco dovrebbe agire” su questo tema».

Milano Pride 2022 - Foto di Roberta Gianfrancesco LR Famiglie arcobaleno famiglie omogenitoriali

Famiglie arcobaleno, i numeri

«A livello nazionale stiamo parlando di qualche decina di registrazioni fatte. Ora ne abbiamo alcune in attesa: non sono numeri grandissimi e questo è quello su cui gioca anche il nostro governo. Dicono ‘perché vi occupate di una questione così minoritaria?’. Ma è una questione fondamentale. I numeri dicono una parte della verità: lo dice uno che ha lavorato per tanta parte della vita sui numeri: bisognerebbe incontrare quelle famiglie che chiedono la registrazione, come ho fatto io. Anche perché mi sono preso la responsabilità di firmare ogni singolo atto, e spesso di firmare con davanti le famiglie».

I diritti delle famiglie arcobaleno

“Quando ascolti le loro storie – ha concluso Sala – quando capisci attraverso che cosa sono passati, quando ascolti le loro richieste e le loro aspettative, capisci che anche se non sono numeri eccessivi è una questione fondamentale. Noi oggi ne abbiamo pochi in aspettativa, ma questo esserci fermati così bruscamente ha creato oggettivamente un problema significativo nella nostra comunità”.

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